rotate-mobile
Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

"Crollo del costone su palazzo Crea", chiesta citazione del Comune

Gli sfollati, ammessi al processo come parti civili, chiedono che l'ente venga chiamato in causa per risarcire i danni

Gli sfollati del palazzo Crea chiedono che il Comune venga citato al processo come "responsabile civile" e che, in sostanza, paghi i danni in caso di condanna degli imputati. Il giudice dell'udienza preliminare Alfonso Malato si pronuncerà su questa richiesta all'udienza successiva, in programma il 26 giugno.

Ieri, intanto, sono state ammesse le parti civili. Nella lista l’avvocato Salvatore Pennica - uno dei più noti penalisti agrigentini -, la moglie, il farmacista Paolo Minacori, il gioielliere D’Angelo, il condominio Crea e alcuni condomini: tutti hanno ottenuto di costituirsi in giudizio contro l’ex sindaco Marco Zambuto, il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Giuseppe Principato, e i tre proprietari dei terreni le cui condizioni fatiscenti avrebbero provocato il crollo del costone del viale della Vittoria.

Si tratta di Maria Isabella Sollano, 75 anni, e dei figli Valentina e Oreste Carmina, 49 e 46 anni, proprietari di alcuni terreni prospicienti al costone. L’accusa a carico dei cinque imputati è di disastro colposo. Zambuto e Principato, secondo il pm Andrea Maggioni che ne ha chiesto il rinvio a giudizio, sapevano “già due anni prima del crollo della grave situazione di pericolo”, tanto che avevano messo per iscritto anche un’ordinanza di messa in sicurezza ma senza preoccuparsi che venisse rispettata.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Crollo del costone su palazzo Crea", chiesta citazione del Comune

AgrigentoNotizie è in caricamento