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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Sicurezza / contrada Fondacazzo

Gigantesco masso finisce sulla carreggiata di Fondacazzo, strada chiusa e poi riaperta

Il cedimento, di poca entità rispetto al costone, è stato causato dalle infiltrazione di acqua piovana. Non dovrebbero esserci rischi. E’ stato avviato l’iter per comprare, e dovrà farlo il Libero consorzio comunale, la rete metallica di protezione

Una storia che si ripete. Ma che, questa volta, potrebbe essere l’ultima. Durante la notte fra martedì e ieri una porzione del costone di Fondacazzo, a ridosso del viadotto Morandi, s’è sbriciolata e un gigantesco masso è finito sulla carreggiata. A notare quei detriti sull’asfalto, allarmandosi e chiamando i vigili del fuoco, sono stati alcuni automobilisti di passaggio. Per fortuna, durante il distacco e cedimento, non transitavano mezzi e quindi nessuno è rimasto coinvolto.  

La strada è stata chiusa al traffico per tutta la notte ed è stata aperta solo nella tarda mattinata di ieri, dopo la rimozione dei detriti e la pulizia della carreggiata. Ieri, anche se si tratta di una situazione che si trascina da tempo ormai, è stato fatto un sopralluogo da parte di un geologo.

Il cedimento, di poca entità rispetto al costone, è stato causato dalle infiltrazione di acqua piovana. Non dovrebbero esserci rischi. E’ stato comunque avviato l’iter per comprare, e dovrà farlo il Libero consorzio comunale, la rete metallica di protezione. Rete che dovrebbe essere  collocarla nel giro di qualche settimana.

Era il marzo del 2019 quando – anche in quel caso non fu nulla di trascendentale – si registrava un cedimento dal costone di contrada Fondacazzo, venendo da Agrigento e svoltando a destra, dal viadotto Morandi, verso la zona periferica. All’epoca si parlò di uno smottamento di terreno e grosse pietre. E anche allora dovettero intervenire i vigili del fuoco e i tecnici del Comune. Già allora, in via precauzionale, l’area era stata transennata. E già allora si parlava di interventi per mettere in sicurezza il costone ed evitare che tornino a registrarsi dei crolli. Il primo novembre dello stesso anno, ossia del 2019, si registrò poi un altro importante cedimento di detriti e massi. Stessa storia, stesso “copione”: vigili del fuoco, messa in sicurezza momentanea, sopralluoghi. Tre anni dopo, ancora una volta, s’è concretizzato il rischio per gli automobilisti di passaggio. Questa volta, però, stando a quanto è emerso ieri, potrebbe essere l’ultimo, in ordine di tempo, episodio perché è stato riferito che l’iter per l’acquisto della rete di protezione e la conseguente collocazione è stato avviato. L’auspicio di chi è solito passare da quella strada, dopo essersi lasciato il viadotto Morandi alle spalle, è che quella “benedetta” rete venga collocata davvero quanto prima, anche perché si va incontro – anzi sono già iniziate – alla stagione delle piogge. E, inevitabilmente, i rischi, anche importanti, aumentano.

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