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Lunedì, 24 Giugno 2024
Il confronto

Crisi idrica, si guarda al vecchio dissalatore di Porto Empedocle ma anche a pozzi e sorgenti

A confermarlo in una nota è il primo cittadino Franco Micciché al termine di una riunione convocata sull'emergenza dovuta al perdurare della siccità

Crisi idrica, tavolo tecnico convocato dal Comune di Agrigento alla presenza di tutti i soggetti coinvolti per individuare soluzioni alla "sete" che si fa sempre più stringente.

Ad annunciarlo, in una nota, è il sindaco di Agrigento Franco Micciché al termine appunto di un incontro voluto dallo stesso primo cittadino al quale hanno partecipato i vertici dell’Aica, l’assessore regionale ai Servizi di pubblica utilità, Roberto Di Mauro e il dirigente generale del dipartimento regionale tecnico e componente della ‘cabina di regia’ per la crisi idrica istituita alla Regione, Duilio Alongi. 

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"Nel corso del confronto - dice Micciché - è stata analizzata la condizione attuale dello stato d’emergenza legato alla siccità e alle poche risorse idriche a disposizione. Aica ha confermato che sono già da alcune settimane in corso degli interventi a rimedio. In particolare sono effettuati a cadenza quotidiana dei lavori di riparazione delle condotte, con relativi sistemi di adduzione e interconnessione. E poi, soprattutto, si attinge da pozzi esistenti o rigenerati. Ed in tale direzione, ovvero di ricercare e utilizzare fonti alternative, si è deciso di proseguire. Più nel dettaglio tecnico delle attività in itinere si discuterà in occasione di un secondo incontro mercoledì prossimo. E non si esclude anche la convocazione di una conferenza per esporre lo stato degli interventi".

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Il primo cittadino, che fino a qualche mese fa si diceva pronto a rinunciare al titolo di "Capitale della cultura 2025" se la crisi idrica non avesse trovato una soluzione, scrive che "stiamo mettendo in atto tutte le misure necessarie per fronteggiare una situazione senza precedenti di cui siamo ben consapevoli. Come Comune di Agrigento siamo a fianco dei cittadini e con massima responsabilità seguiamo con attenzione l’evolversi degli eventi".

Micciché ha inoltre confermato che alla Protezione civile regionale sono stati assegnati i primi fondi per avviare le indagini propedeutiche alla riattivazione del dissalatore di Porto Empedocle.

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