Domenica, 14 Luglio 2024
Crisi idrica

Siccità, nave cisterna potrebbe tamponare la situazione: la protezione civile l’ha già individuata

Il porto di Licata è stato ritenuto ad oggi il più idoneo a seguito della verifica fatta da Aica

Uno spiraglio per allentare la morsa della sete potrebbe arrivare da una nave cisterna della Marina militare. Lo ha fatto sapere la Regione. E’ già stata individuata ed allertata per rifornire le città costiere dell’Agrigentino e del Gelese. La soluzione è stata individuata dal capo della protezione civile siciliana, Salvo Cocina, d’intesa con la protezione civile nazionale su sollecitazione del presidente della Regione Renato Schifani. Tutto questo per dare un sostegno ai centri più colpiti dall’emergenza idrica. La nave si trova ormeggiata ad Augusta, può trasportare fino a 1.200 metri cubi di acqua ed è pronta a salpare in base alle indicazioni sull’emergenza che arriveranno dalla Regione.

Il porto di Licata è stato ritenuto ad oggi il più idoneo a seguito della verifica fatta da Aica. Altre verifiche sono state disposte su altri porti. Cocina, inoltre, ha richiesto a tutti i soggetti attuatori (Ati, comuni, gestori, Consorzi di bonifica) un report urgente e dettagliato sullo stato di avanzamento degli interventi inseriti nel piano in base al quale il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale stanziando i primi 20 milioni di euro.

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