Lunedì, 22 Luglio 2024
Crisi idrica

C'è sempre meno acqua: aumentano le disdette dei turisti in hotel e B&B

Federalberghi: "Sempre più spesso, prima di prenotare, i clienti chiedono se nelle nostre camere ci sia regolare disponibilità idrica. Credo che basti questo a mettere in evidenza il danno d'immagine che il nostro territorio sta subendo proprio nell'estate che precede l'anno in cui Agrigento sarà capitale italiana della cultura"

"Sempre più spesso, prima di prenotare, i clienti chiedono se nelle nostre camere ci sia regolare disponibilità di acqua. Credo che basti questo a mettere in evidenza il danno d'immagine che il nostro territorio sta subendo proprio nell'estate che precede l'anno in cui Agrigento sarà capitale italiana della cultura". Lo dice Francesco Picarella, responsabile di Federalberghi, proprietario dell'hotel del Viale.

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La crisi idrica non riguarda soltanto l'Agrigentino, ma l'intera Isola. Tant'è che il Cdm ha deliberato lo stato d'emergenza nazionale. In questa provincia, già "famosa" per i rubinetti spesso asciutti, adesso i turni di erogazione, in qualche caso, arrivano a sfiorare anche i 12 giorni d'attesa. "È chiaro che è frustrante fare impresa in queste condizioni, in una terra maledetta come la nostra, dove mentre i rubinetti sono asciutti la metà dell'acqua si disperde nel sottosuolo e per strada a causa di una rete idrica
colabrodo", spiega Picarella.

Francesco Picarella, assessore comunale Agrigento-2

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"Io ho dovuto installare due cisterne, perché con una sola non riuscivo più a sopperire al fabbisogno di acqua", spiega Angelo Agosto, titolare de 'Il giardino antico', una casa vacanza con quattro posti letto. "Purtroppo la situazione è complicata, se continua così temo che tra due mesi sarò costretto a chiudere e a disdire le prenotazioni che ho già ricevuto", aggiunge. Stando a quanto risulta sono già numerose le prenotazioni revocate nelle varie strutture ricettive per paura, da parte dei turisti, di imbattersi nel disagio di alloggiare in hotel senz'acqua.

"Stiamo provando a utilizzare in maniera la più accorta possibile le nostre riserve, abbiamo perfino sostituito tutti i rompigetto dei rubinetti e delle docce delle nostre camere per provare a risparmiare quanta più acqua possibile - dice Giovanni Lopez, proprietario del bed & breakfast 'Le cinque novelle' - . Giustamente - conclude - la gente ci chiede rassicurazioni prima di venire, ma noi non sappiamo cosa rispondere, non siamo né il comune, né Aica". Situazione che, da Agrigento a Sciacca, da Licata a Menfi, interessa l'intero settore turistico ricettivo, che rischia gravi conseguenze economiche in un settore produttivo che, di fatto, è l'unico sul quale questo territorio può contare.

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