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Deposito alcolici (foto ARCHIVIO)

Deposito alcolici (foto ARCHIVIO)

"Criminal Drinks 3", evasione da almeno 200 milioni di euro

Effettuata anche una perquisizione della società di servizi informatici ritenuta collegata alla presunta frode transnazionale sugli alcolici  

L'evasione complessiva - di accise, Iva e imposte dirette - sarebbe stata di almeno 200 milioni di euro. La stima è stata fatta da investigatori e inquirenti nell'ambito dell'inchiesta denominata "Criminal Drinks 3". Gli investigatori, Guardia di Finanza e funzionari dell'ufficio delle Dogane e dei Monopoli di Porto Empedocle, hanno ricostruito il presunto sistema a partire dal caso di un deposito periferico rispetto alle grandi direttrici commerciali, con l'uso di videoriprese, intercettazioni e con l'approfondita analisi dei flussi telematici collegati alle movimentazioni fittiziamente dichiarate. 

Durante l'esecuzione dei sei fermi, fra venerdì pomeriggio e l'alba di sabato, è stata effettuata anche una perquisizione della società di servizi informatici ritenuta collegata alla presunta frode transnazionale sugli alcolici.  

Si è dunque conclusa la terza fase dell’indagine che aveva già portato, nella prima fase, all’esecuzione di 16 fermi e l’iscrizione di 47 indagati e nella seconda all’esecuzione di 4 misure di custodia cautelare in carcere. Al centro dell’inchiesta, una presunta associazione per delinquere a carattere transnazionale dedita ai falsi ed alle frodi fiscali mediante movimentazioni fittizie di prodotti alcolici all’interno dell’Unione Europea, ai fini di evadere l’accisa sfruttandone il regime di sospensione nelle movimentazioni tra depositi fiscali.

E' stata già annunciata, per la prima settimana gennaio, l’estradizione del cittadino belga da cui ha avuto inizio l’indagine, in quanto titolare del primo deposito fiscale riconducibile alla presunta organizzazione. Deposito su cui la Procura aveva messo la lente di ingrandimento dopo la sua apertura a Favara, alla fine del 2014.

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