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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

"Il credito non era legittimo", tribunale dà ragione al correntista e condanna la banca

L'istituto aveva notificato un decreto ingiuntivo chiedendo al cliente 200 mila euro. I legali: "Precedente importante"

Il Tribunale di Agrigento, in un giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo con il quale una banca aveva richiesto il pagamento di oltre 200.000 ad un cliente ed ai suoi garanti, ha revocato il decreto e condannato la stessa al pagamento in favore del correntista della somma di 35.000 euro. La decisione, emessa in accoglimento dell’opposizione proposta dagli avvocati Pier Luigi Cappello e Giuseppe Accolla, "si inserisce - scrivono i legali in una nota - in un solco ormai tracciato e archivia, forse definitivamente, decenni di signoria dispotica delle banche, sancendo che anche la banca deve puntualmente ed esaurientemente provare il proprio credito".

I legali aggiungono: "Si tratta di un importante precedente che, oltre alla nota problematica in materia di interessi ultralegali, usurari e anatocistici, consolida altre pronunce in materia di anticipazioni creditizie, settore nel quale lo studio si è particolarmente concentrato, evidenziando chiare falle nel sistema di contabilizzazione del preteso credito, che finisce per risultare giustamente azzerato per non avere la banca correttamente contabilizzato le poste relative".
 

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