Il crack da 50 milioni di euro del gruppo Burgio, azzerata udienza preliminare per 19 imputati

Cambia il gup e il procedimento, dopo mille rinvii e lo stralcio della principale posizione, viene ancora rinviato

Foto archivio

L'udienza preliminare scaturita dall'inchiesta sulla più grossa bancarotta fraudolenta degli ultimi dieci anni nell'Agrigentino ancora ferma al palo. Nei mesi scorsi il gup Marco Salvatori, dopo diversi tentativi di trattare il processo in maniera unitaria, aveva stralciato la posizione del principale imputato, l'imprenditore Giuseppe Burgio, 55 anni, già condannato a 8 anni di reclusione con l'accusa, in particolare, di avere fatto sparire un patrimonio di circa 50 milioni di euro facendoli transitare da un'impresa all'altra del settore della distribuzione alimentare.

I problemi di salute, certificati dal suo difensore, l'avvocato Carmelita Danile, avevano convinto il giudice a separare la sua posizione (formando un autonomo fascicolo) da quella di altri diciannove imputati. 

Nel frattempo è stata disposta la sostituzione del giudice davanti al quale si celebrerà l'udienza preliminare e, questa mattina, il procedimento è ripreso davanti al gup Alfonso Pinto che non ha neppure potuto dare la parola alle parti per rinnovare le costituzioni di parte civile e le questioni preliminari in quanto uno dei difensori ha chiesto, ottenendolo, un rinvio. Si riparte, quindi, da capo, il 13 novembre.  

In questa nuova indagine, oltre allo stesso Burgio, accusato di alcune violazioni tributarie, la cui posizione sarà trattata separatamente, sono stati coinvolti diciannove professionisti fra componenti del collegio sindacale, liquidatori, consiglieri di amministrazione e funzionari di banca accusati di avere agevolato il dissesto con omissioni e, persino, con sottrazioni dei beni.

Sul banco degli imputati, oltre a Burgio, siedono: Antonio Oddo, di Favara, consigliere di amministrazione della Ingross; Antonio Listo, di Agrigento, che si è alternato col primo nell’incarico fra il 2004 e il 2011; Calogero Burgio, di Porto Empedocle, presidente del collegio sindacale della Ingross a più riprese; Antonio Martoriello, di San Cataldo, componente del collegio sindacale della stessa azienda; Enzo Penna, di Agrigento, nella stessa qualità di Martoriello; Salvatore Rizzo, di Agrigento, presidente per dieci mesi del collegio sindacale del Centro di distribuzione alimentare; Costantino Verbari, di Agrigento; componente del collegio sindacale della Ingross; Francesca Burgio, di Agrigento, componente per due anni e mezzo del collegio sindacale della Ingross; Angelo Nicastro, di Agrigento, anche lui con la stessa carica; Rosario Giordano, di Gela, liquidatore della Ingross; Tiziana Ragusa, di Gela, con lo stesso incarico di Giordano; Corrado Listo, di Agrigento, consigliere di amministrazione del Centro distribuzione alimentare; Ciro Sansone, di Agrigento, presidente del collegio sindacale del Cda; Leira Sansone, componente del collegio sindacale del Cda; Luigi Gentile, ex assessore regionale, imputato nella qualità di componente del collegio sindacale del Cda; Marcello Villa, dirigente di Restructuring.

Completano la lista tre dirigenti di Unicredit: Pasquale Pinio, di Palermo; Salvatore Malandrino, di Siracusa e Giovanni Previte, di Palermo. 

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