Cronaca

Crack da 50 milioni di euro, si sblocca l'udienza preliminare per 19 imputati

Stralciata la posizione dell'imprenditore Giuseppe Burgio, si procederà con gli altri professionisti accusati di operazioni fraudolente e sottrazione di beni

L'udienza preliminare scaturita dall'inchiesta sulla più grossa bancarotta fraudolenta degli ultimi dieci anni nell'Agrigentino entra nel vivo: il gup Marco Salvatori, dopo diversi tentativi di trattare il processo in maniera unitaria, ha stralciato la posizione del principale imputato, l'imprenditore Giuseppe Burgio, 55 anni, già condannato a 8 anni di reclusione con l'accusa, in particolare, di avere fatto sparire un patrimonio di circa 50 milioni di euro facendoli transitare da un'impresa all'altra del settore della distribuzione alimentare.

I problemi di salute, certificati dal suo difensore, l'avvocato Carmelita Danile, hanno convinto il giudice a separare la sua posizione (formando un autonomo fascicolo e rinviando l'udienza al 7 febbraio) da quella di altri diciannove imputati che continuerà il 20 marzo. In questa nuova indagine, oltre allo stesso Burgio, accusato di alcune violazioni tributarie, sono stati coinvolti diciannove professionisti fra componenti del collegio sindacale, liquidatori, consiglieri di amministrazione e funzionari di banca accusati di avere agevolato il dissesto con omissioni e, persino, con sottrazione dei beni.

Il procedimento si è aperto con le richieste di ex soci ed ex dipendenti, rimasti senza stipendio o con investimenti in fumo, di costituirsi parte civile con l'assistenza, fra gli altri, deli avvocati Donata Posante, Enzo Camilleri e Graziella Vella. 

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