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Cronaca

Crack dei supermercati, funzionario Unicredit: "Burgio ci doveva 26 milioni"

Il dirigente dell'istituto di credito: "Aveva detto che avrebbe trovato le risorse facendo delle operazioni ma non è stato così"

“Le imprese del gruppo legato a Giuseppe Burgio erano debitrici di circa 26 milioni di euro nei confronti di Unicredit. Ci disse che avrebbe realizzato alcune operazioni per far fronte a questa situazione ma in realtà non accadde mai”. Il funzionario dell’istituto bancario Salvatore Lo Re, all’epoca dei fatti, nel 2010, responsabile pro tempore dell’Ufficio recupero crediti, ricostruisce in aula il tormentato rapporto con le banche delle imprese di Burgio imputato di bancarotta fraudolenta perché, secondo quanto ipotizzano i pubblici ministeri Simona Faga e Alessandra Russo, avrebbe fatto sparire circa 50 milioni di euro attraverso una serie di operazioni fraudolente fra un’azienda e l’altra del gruppo. Burgio, dopo un anno e mezzo di carcere, nelle scorse settimane ha ottenuto gli arresti domiciliari.

Il collegio presieduto dal giudice Luisa Turco ne ha disposto l’accompagnamento al tribunale con la scorta della polizia penitenziaria che, anche ieri, lo ha prelevato dalla sua abitazione per poi fare il percorso inverso quando si è conclusa l’udienza, che si è celebrata nonostante lo sciopero degli avvocati penalisti proprio perché l’imputato è detenuto. Lo Re, rispondendo al pm Russo e all’avvocato Ida Giganti che compone il collegio difensivo dell’imputato insieme alla collega Carmelita Danile, ha ricostruito i rapporti con la banca del gruppo Burgio.

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