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Il giudice Alfonso Pinto

Il giudice Alfonso Pinto

Crack del gruppo Burgio, ancora uno stop all'udienza preliminare: cambia il gup?

Il presidente del tribunale dovrà decidere sull'eventuale astensione del magistrato in seguito al rinvio a giudizio del principale imputato

L'avere disposto, all'udienza precedente, il rinvio a giudizio del principale imputato, ovvero l'imprenditore Giuseppe Burgio, potrebbe avere reso incompatibile il giudice Alfonso Pinto. Lo sostiene la difesa che lo ha invitato ad astenersi all'udienza preliminare "bis", dove sono imputati diciannove professionisti fra componenti del collegio sindacale, liquidatori, consiglieri di amministrazione e funzionari di banca accusati di avere agevolato il dissesto del gruppo con omissioni e sottrazione dei beni.

Il magistrato ha emesso una breve ordinanza con la quale comunica la sospensione del procedimento fino alla decisione del presidente del tribunale che dovrà valutare l'eventuale incompatibilità a pronunciarsi sulle altre posizioni. Si torna in aula - per proseguire o per ripartire da capo - l'8 gennaio.

Il procedimento, a distanza di oltre tre anni dalla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura, si ferma ancora fra cambi di giudici, problemi nelle notifiche e lunga pausa per il lockdown.

In precedenza ex soci e dipendenti erano stati ammessi come parti civili nel processo sulla più grossa bancarotta fraudolenta degli ultimi dieci anni nell’Agrigentino. Burgio, che in questo troncone processuale risponde di avere sottratto all'erario una somma di circa mezzo milione di euro, è stato già condannato a 8 anni per l'accusa di avere svuotato le imprese del gruppo, che operavano nel settore della distribuzione alimentare, facendo sparire circa 50 milioni di euro. 

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