rotate-mobile
Operazione Malebranche

Il crac del gruppo Pelonero: rito abbreviato per la commercialista, gli altri 19 rischiano il rinvio a giudizio

Graziella Falzone, secondo il pm, avrebbe fatto parte della presunta associazione che svuotava le aziende del gruppo facendo sparire i soldi destinati allo Stato e ai creditori

La sola commercialista Graziella Falzone sceglie il giudizio abbreviato: nessun rito alternativo per gli altri 19 imputati che rischiano, quindi, il rinvio a giudizio.

L'inchiesta scaturita dall'operazione "Malebranche", che ipotizza l'esistenza di un'associazione a delinquere che avrebbe orchestrato una serie di operazioni di bancarotta legate al gruppo Pelonero, approda in aula per l'udienza preliminare e il procedimento, dopo alcuni rinvii, entra nel vivo.

Il pubblico ministero Paola Vetro ha chiesto il rinvio a giudizio di 20 imputati ai quali si contesta di avere realizzato un crack da 5 milioni di euro. L'inchiesta, il 30 luglio del 2020, ha fatto finire 10 persone agli arresti domiciliari. Oltre ai componenti della famiglia Sferrazza, che gestisce da anni la catena di negozi di articoli da regalo, casalinghi e giocattoli, è stata accusata di far parte dell'associazione a delinquere pure la commercialista Graziella Falzone.
L'indagine è stata avviata nel 2015 dalla Guardia di finanza.

Il sistema ipotizzato dagli inquirenti era quello classico delle bancarotte: le aziende del gruppo, quando raggiungevano il massimo volume di affari, secondo l'accusa, venivano svuotate di beni e risorse che venivano fatte confluire su un'altra azienda del gruppo.

Sotto accusa i titolari del gruppo. la commercialista e vari amministratori e soci che si sono alternati negli anni e avrebbero, secondo l'accusa, agevolato il sistema dei fallimenti pilotati. Si tratta di: Gaetano Sferrazza, 78 anni; Diego Sferrazza, 51 anni; Gioachino Sferrazza, 54 anni; Gaetano Sferrazza, 30 anni; Fabiana Sferrazza, 26 anni; Gaetano Sferrazza, 28 anni; Clelia Sferrazza, 23 anni; Teresa Maria Cani, 54 anni; Lorena Argento, 33 anni; Giovanna Lalicata, 51 anni; Graziella Falzone, 53 anni; Mariella Mamo, 38 anni; Veronica Vassallo, 33 anni; Giulia Di Marco, 51 anni; Ignazio Giacchetto, 59 anni; Cristian Amato, 27 anni; Assuntina Lupo, 55 anni; Nicolò Zambuto, 67 anni; Calogera Licata, 66 anni; Salvatore Noto, 39 anni.

Gli avvocati Santo Lucia e Salvatore Falzone hanno chiesto il giudizio abbreviato per la commercialista Graziella Falzone, chiedendo l'audizione in aula della stessa imputata che sarà sentita l'8 febbraio. 

I difensori degli altri imputati non hanno chiesto riti alternativi. Il pm ha ribadito in aula la richiesta di rinvio a giudizio. Il giudice Micaela Raimondo deciderà il 21 dicembre.

I soli Gioachino Sferrazza con la moglie Maria Teresa Cani e il figlio Gaetano rischiano di finire a processo pure per il ritrovamento di una pistola illegale nel negozio di San Giusippuzzu in occasione delle perquisizioni eseguite il giorno dell'operazione.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il crac del gruppo Pelonero: rito abbreviato per la commercialista, gli altri 19 rischiano il rinvio a giudizio

AgrigentoNotizie è in caricamento