Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Covid e città "sorvegliate speciali", torna l'obbligo di mascherine all'aperto e il divieto di assembramento

Per i banchetti e gli eventi privati resta fermo l’obbligo per gli operatori e per i partecipanti di avere effettuato il tampone nelle 48 ore antecedenti

Da domani e fino al 6 settembre (compreso), nei Comuni "sorvegliati speciali" - nell'Agrigentino sono: Licata, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa - è prevista l’applicazione delle seguenti misure: uso obbligatorio delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso e in quelli all’aperto dove sono presenti più soggetti (ad esempio, strade e piazze), ad eccezione dei bambini di età inferiore ai 12 anni, di chi è affetto da patologie che ne rendono incompatibile l’utilizzo e di chi svolge attività sportiva all’aperto.

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È inoltre previsto il divieto di assembramento nelle aree pubbliche. Infine, per i banchetti e gli eventi privati restano ferme le disposizioni vigenti, con l’obbligo per gli operatori e per i partecipanti di avere effettuato il tampone nelle 48 ore antecedenti.

Nei Comuni interessati dalle misure (sono complessivamente 55 in tutta la Sicilia) l’Asp competente per territorio promuove, con i sindaci, il distretto sanitario e la rappresentanza dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, un tavolo tecnico per raggiungere, nel territorio comunale, il target del 70 per cento di vaccinati in prima dose.

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L’Asp potrà compiere tutti gli atti necessari a reperire personale amministrativo e medico necessario per attivare la vaccinazione decentrata e a domicilio. L’Asp, infine, monitorerà l’efficacia delle misure adottate.

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Per i comuni di Barrafranca, nell’Ennese, e di Niscemi, nel Nisseno, è stata istituita la “zona arancione” dal 24 agosto al 2 settembre (compreso). Si applicano le disposizioni previste dalla normativa nazionale.

Alla scadenza del periodo previsto dall'ordinanza, in caso di mancata progressione del target previsto di vaccinati almeno in prima dose e in presenza di una incidenza dei contagi superiore a 250 casi per centomila abitanti, potranno essere disposte ulteriori misure di contenimento.

Sono  55 in Sicilia i comuni con una bassa percentuale di vaccinati, inferiore al 60 per cento, che contestualmente hanno una incidenza di contagi Covid nei sette giorni (13-19 agosto) superiore a 150 casi per 100 mila abitanti. Per questi centri, con un'ordinanza, il presidente della Regione Nello Musumeci ha emanato una nuova ordinanza che impone nuove restrizioni anti-Covid. 

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