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La pandemia

Ondata Covid, in provincia oltre 700 casi al giorno: ecco quando è previsto il picco

Particolare attenzione sull’ultima domenica di festeggiamenti in onore di San Calogero che potrebbe favorire l’insorgere di nuovi contagi. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: "Valuteremo gli scenari nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, ma credo che sia anche sbagliato dire che sarà un autunno catastrofico"

La provincia di Agrigento “viaggia” con una media che supera i 700 casi giornalieri, almeno in base agli ultimi bollettini diffusi dall’Asp che nelle ultime giornate monitorate indicava 1.468 nuovi contagi e ben 11 ricoveri in soli 2 giorni. Tra l’altro ci troviamo nella settimana dei festeggiamenti in onore di San Calogero e domenica scorsa tanti fedeli hanno affollato il centro cittadino per assistere sia all’uscita del simulacro dalla chiesa che alla processione. Tutte occasioni che possono favorire il contagio con l’uso delle mascherine non obbligatorio ma “fortemente consigliato”. E su questo aspetto si era espresso con forte preoccupazione il commissario straordinario dell’Asp Mario Zappia.

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Siamo dunque in piena ondata estiva con un impatto (per ora limitato) sugli ospedali. I nuovi contagi Covid in Italia sono stati 36.282 nelle ultime 24 ore in base ai dati del ministero della Salute. Domenica scorsa erano stati 71.947. 

Per quanto riguarda la Sicilia sono 3.140 invece nuovi casi di Covid registrati a fronte di 13.885 tamponi processati (il giorno precedente erano 5.668). Il tasso di positività è sceso al 22,6% mentre domenica era al 24,5%. La Sicilia al momento è al sesto posto per contagi. Gli attuali positivi sono 98.609 con un aumento di 1.826 casi. I guariti sono 1.916 mentre 5 sono le vittime che portano il totale dei decessi a 11.231. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 903, 38 in più rispetto al giorno precedente, in terapia intensiva sono 35, quattro in più rispetto al giorno prima. 

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Sempre più ampio intanto il fronte delle Regioni che chiede al ministro Speranza di abbassare da 80 a 70 anni l'età per ottenere la quarta dose, che protegge poco dal contagio e dalla malattia lieve ma tiene ancora bene rispetto al rischio di ospedalizzazione. A spingere per il nuovo booster ai settantenni sono Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Lazio, ma ci altre regioni che potrebbero seguire a stretto giro di posta.

Totalmente contrario agli allarmismi il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: "I dati ci dicono che siamo in una fase certamente positiva e gestibile, dobbiamo monitorare con grande attenzione - ha spiegato ieri -. Valuteremo gli scenari nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, ma credo che sia anche sbagliato dire che sarà un autunno catastrofico. Al momento sul tavolo del governo non c’è nessuna misura restrittiva all’esame". 

Il picco dell'ondata estiva dovrebbe arrivare verso metà luglio secondo alcuni esperti. All'orizzonte non c'è alcuna restrizione. E a luglio questa ondata andrà ad esaurirsi - ha detto qualche giorno fa l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco -. Se non spunterà qualche nuova e più insidiosa variante dovremmo passare un Ferragosto tranquillo".

In Italia intanto accelera da inizio luglio in poi la crescita dei ricoveri. Soprattutto quelli nei reparti di medicina: più 436 in sole 24 ore che portano il totale a 7.648, con un tasso di occupazione già all'11,9%, vicino alla prima soglia d'allerta del 15%. Superata da 5 regioni, con l'Umbria che è addirittura di un punto percentuale oltre il livello superiore d'allerta del 30%. In quella che una volta si definiva "zona gialla" sono invece: Basilicata (17,8%), Calabria (23,3%), Liguria (16,1) e Sicilia (23,9).

Nonostante sia dunque acclarato che solo un ricoverato positivo su tre (circa) sarebbe in ospedale per il Covid, mentre gli altri avrebbero scoperto di essersi contagiati al momento del tampone d'ingresso, molti medici nei giorni scorsi hanno detto che il problema non è da sottovalutare, poiché anche i "positivi per caso" dovrebbero essere isolati dagli altri pazienti, drenando così letti e personale.

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