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Cronaca

Obbligo vaccinale e Green Pass (semplice e super) ovunque: 5 date da cerchiare in rosso sul calendario

E' il decreto più impattante degli ultimi mesi: vaccino obbligatorio se si è nati prima del 16 giugno 1972 e certificato verde (quindi almeno tampone negativo) per qualsiasi negozio "non essenziale". Ecco le nuove regole che scattano in seguito a tutti gli ultimi decreti dal 6, 10 e 20 gennaio e poi da 1º e 15 febbraio. Cosa cambia, spiegato in modo chiaro

Ieri sera il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all'unanimità al nuovo decreto legge che introduce l'obbligo di vaccino per gli over 50: potranno andare al lavoro solo se immunizzati o guariti dal Covid. E' l'ennesimo provvedimento per tentare di fermare la crescita senza fine dei contagi (oggi si potrebbe sfondare quota 200mila casi in 24 ore). La maggioranza si divide come mai nel 2021 sull'introduzione dell'obbligo del "super pass" per accedere ai servizi o entrare nei negozi, con la Lega che dopo aver minacciato l'astensione deve incassare la 'linea' imposta del premier Mario Draghi sull'obbligo vaccinale, ma ottiene la modifica della norma prevista dalla bozza entrata in Consiglio dei ministri: per andare in banca, dal parrucchiere o alle Poste "basterà"  il Green Pass base.

Ecco tutte le nuove regole "data per data": è una stretta vera, la più impattante degli ultimi mesi per chi non è vaccinato. Ma siamo arrivati al punto in cui, con vari dl spalmati su più settimane, il calendario delle restrizioni non è dei più semplici.

Le nuove regole data per data: obbligo vaccinale e Green Pass per tutto

Entrano quindi in vigore in "5 step", a partire da oggi, le varie regole e restrizioni degli ultimi decreti per arginare la diffusione del virus Sars-CoV-2.

Da oggi 6 gennaio 2022 scatta la riduzione al 50% della capienza degli stadi e al 35% negli impianti sportivi al chiuso, come i palazzetti dello sport. Sul tavolo del consiglio dei ministri c’era anche l’ipotesi di ulteriori tagli, ma non se n'è fatto nulla. Restano le limitazioni stabilite da un precedente decreto.

Dal 10 gennaio 2022 scattano le altre norme previste con il decreto festività con l’obbligo di Super Green Pass per tutta una serie di attività e luoghi per i quali era finora consentito l’accesso anche con il Green Pass base. In primis i trasporti: da lunedì 10 gennaio non basterà più il certificato semplice per salire su un qualsiasi mezzo di trasporto: aerei, treni, navi, pullman, trasporti locali, bus, tram, metropolitane. Super Green Pass da lunedì anche per entrare in palestra o in piscina, in un museo o a una mostra , per fiere, convegni, congressi, centri benessere e terme (tranne che per i servizi sanitari), per sale giochi e parchi divertimento. Super Green Pass necessario anche per andare negli alberghi, per partecipare a matrimoni o feste per cerimonie civili o religiose.

Dal 20 gennaio 2022 sarà richiesto il Green Pass base anche per andare dal parrucchiere, dal barbiere, dall’estetista o in qualsiasi centro di servizi di cura alla persona. Il certificato verde si ottiene con un tampone negativo fatto 48 o 72 ore prima a seconda se si tratti di un test antigenico o molecolare. Non passa la proposta di parte della maggioranza di prevedere l’accesso solo a chi è vaccinato o guarito ma si tratta comunque di una stretta molto impattante sulla vita di chi non ha mai fatto e non farà nemmeno una dosa di Pfizer, Moderna, AstraZeneca o J&J,  perchè finora per l’accesso a questi servizi era libero.

Dal 1 febbraio 2022 sarà richiesto ai cittadini il Green Pass base anche per accedere in tutti gli esercizi commerciali finora aperti a tutti. Dunque ogni volta che vorranno entrare in un negozio, tranne quelli che vendono prodotti essenziali, i non vaccinati dovranno fare prima avere il risulato negativo di un tampone. Green Pass obbligatorio anche per i pubblici uffici, le banche, le finanziarie, gli uffici postali. A partire dall’1 febbraio anche per accedere in questi luoghi "da utenti" sarà necessario avere almeno un tampone negativo. La norma entrerà in vigore non subito ma solo l’1 febbraio per consentire di stilare la lista degli esercizi commerciali ritenuti di primaria necessità: ci sono dunque più di 20 giorni di tempo per stilare la lista definitiva, ed è facile immaginare che saranno settimane di polemiche per individuare con certezza quali esercizi commerciali escludere dall'obbligo di certificato).

A partire poi dal 15 febbraio 2022 tutti i cittadini over 50 dovranno essere vaccinati. E' la vera svolta a cui nessun paese europeo era mai arrivato finora. vale per italiani e stranieri residenti in Italia. L’obbligo di fatto vale per tutti, lavoratori e non occupati. Sono previste sanzioni diverse. Per gli over 50 che rifiutano di vaccinarsi è prevista una mini sanzione di 100 euro. Esborso più pesante (vedi box in basso) per chi si reca sul posto di lavoro senza essere in possesso del Green Pass rafforzato che viene rilasciato a chi è vaccinato o guarito dal Covid. L’obbligo scatta sia per coloro che, all’entrata in vigore del provvedimento, hanno già 50 anni sia per chi li compirà entro il 15 giugno. In pratica per tutti i nati prima del 16 giugno 1972. Scatta l'obbligo vaccinale senza limite di età invece per tutto il personale, docente e non docente, dell’università che viene definitivamente equiparato a quello della scuola, della sanità e delle forze dell'ordine. Per gli over 50 guariti dal Covid il vaccino diventerà obbligatorio alla scadenza del Green Pass valido sei mesi dal tampone negativo che certifica la guarigione.  L'obbligo non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore: in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina anch'essa, come detto, il differimento.

100 euro è la multa per chi non rispetterà l’obbligo vaccinale. Per chi entra al lavoro senza certificazione la multa è più salata: da 600 a 1.500 euro. Nelle aziende, dopo 5 giorni di assenza, il datore di lavoro può sospendere gli over 50 non vaccinati (senza stipendio, ma posto di lavoro non a rischio) e sostituirli con contratti a tempo di 10 giorni rinnovabili fino al 31 marzo.

Fonte Today.it

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