Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Sono guariti dal Covid ma non hanno diritto al green pass senza il vaccino: la storia

Chi ha superato la malattia, infatti, ad oggi non riesce ad ottenere il tanto ambito "certificato verde": un vuoto normativo che interesse migliaia di persone anche nella nostra provincia

(foto ARCHIVIO)

Guariti dal Covid, in possesso al momento di anticorpi bastevoli a renderli resistenti alla malattia, ma sprovvisti di green pass.

E' questo il "limbo" in cui si trovano migliaia di persone anche nella nostra provincia che oggi non necessitano di sottoporsi ad una vaccinazione (perché, certificano i medici, hanno abbastanza anticorpi per essere resistenti alla malattia) ma non potranno avere - ad ora - il certificato verde adesso necessario per accedere anche agli uffici pubblici.

La storia di una singola cittadina agrigentina, che è però uguale a tante altre, ci è stata raccontata dalla diretta interessata dopo che la stessa ha constatato proprio malgrado il problema.

"Ho scoperto dopo una conta degli anticorpi di aver avuto nei mesi scorsi il Covid in modo però totalmente asintomatico - spiega -. Ho quindi ricevuto un certificato di avvenuta guarigione da parte del centro analisi e mi sono rivolta al mio medico di famiglia, il quale non ha potuto fare altro che dirmi di rinviare di alcuni mesi il vaccino fintanto che la mia conta degli anticorpi resterà abbastanza alta. Mi sono quindi recata presso l'hub vaccinale per chiedere ulteriori delucidazioni, e mi è stato spiegato che nella mia stessa condizione si trovano centinaia di altre persone alle quali al momento non tocca il green pass perché appunto non vaccinate. Il rischio è quindi che, nonostante io sia resistente al virus, oggi mi venga impedito di accedere a locali e uffici se qualcuno ritenesse di contestare il certificato. Certo, c'è sempre la possibilità di ottenerne uno temporaneo con il tampone, ma appare tutto come una grande ingiustizia".

il problema non si pone, ovviamente, per chi non ha scoperto casualmente di aver avuto il virus, ma che ha affrontato il processo di guarigione sotto sorveglianza Asp. In questi casi infatti è direttamente l'azienda sanitaria a rilasciare il certificato di avvenuta guarigione che permette di avere il green pass. 

Il tema del vaccino Covid a chi ha superato l'infezione, comunque, è dibattuto e oggi, il siero viene indicato sempre come necessario ai fini dell'immunizzazione.

"E' possibile considerare la somministrazione di un'unica dose di vaccino" anti-Covid "nei soggetti con pregressa infezione da Sars-CoV-2, decorsa in maniera sintomatica o asintomatica, purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione". Lo annunciava a luglio la circolare 'Aggiornamento indicazioni sulla vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un'infezione da Sars-CoV-2' del ministero della Salute, firmata dal direttore generale Prevenzione, Gianni Rezza. "Per i soggetti con condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici - si precisa - in caso di pregressa infezione da Sars-CoV-2, resta valida la raccomandazione di proseguire con la schedula vaccinale completa prevista".

Prima che la circolare indicasse le nuove regole, la certificazione verde per chi ha avuto il Covid era valida entro i 6 mesi dal primo tampone positivo; oppure la si poteva ottenere se si era fatta una sola dose di vaccino tra i 3 e i 6 mesi dall’infezione. Se, invece, ci si era vaccinati dopo i 6 mesi previsti, di dosi ne servivano due. Ora la circolare prolunga i tempi oltre i 6 mesi oggi previsti. "Come da indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità - si legge ancora nella circolare -, l’esecuzione di test sierologici, volti a individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale".

In sostanza, la singola dose entro 12 mesi o le due dosi se è passato più tempo dall'infezione valgono per tutti, anche per chi ha ancora un alto livello di anticorpi. Per questo il test preventivo è inutile ai fine della decisione sulla vaccinazione. Lo stesso vale per l'ottenimento del Green Pass: il test sierologico che dimostra un alto numero di anticorpi non è una condizione sufficiente a ottenere il Certificato Verde.

Un recente articolo pubblicato su Jama ha riportato i risultati di uno studio condotto dai ricercatori del Rush University Medical Center e degli Abbott Laboratories sugli effetti di una dose di vaccino nelle persone guarite. Stando a quanto scrivono i ricercatori, "individui con precedente infezione da Sars-CoV-2 ottengono risposte anticorpali più forti dopo una dose rispetto a individui senza infezione precedente". Gli studiosi osservano che, “di conseguenza, gli individui con una precedente infezione da Covid-19 documentata possono essere sufficientemente protetti dalla reinfezione dopo una singola dose di vaccino mRna, che potrebbe liberare la disponibilità di milioni di dosi aggiuntive”.

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