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La pandemia

Covid, si cambia: quanti giorni a casa da positivi

L'annuncio del ministro della Salute Schillaci: "Regole più blande per gli asintomatici, fuori anche dopo 5 giorni e eventualmente eliminando il tampone negativo finale". In attesa di un disegno di legge ad hoc, tutto tace sul congelamento delle multe agli over 50 non vaccinati: stanno per partire le multe da 100 euro

Il nuovo governo Meloni ha annunciato da subito un cambio di strategia nella gestione della pandemia, con le prime modifiche che potrebbero arrivare già nelle prossime settimane. Come annunciato dal ministro della Salute Orazio Schillaci, la grande novità riguarderà i pazienti positivi al Covid ma asintomatici: "Stiamo lavorando per far sì che gli asintomatici possano dopo cinque giorni rientrare nelle loro attività. Su questo, a breve, presenteremo un disegno di legge".

Covid, cambiano le regole per gli asintomatici

In occasione dell'inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università del Molise, avvenuta ieri, martedì 29 novembre, a Campobasso, il ministro ha sottolineato nuovamente l'intenzione di allentare le regole per chi non riporta sintomi: "Le regole diventeranno più blande, gli asintomatici potranno uscire dopo 5 giorni di isolamento, eventualmente eliminando anche il tampone negativo finale". Dal giorno del suo insediamento Schillaci ha manifestato l'intenzione di semplificare le regole della quarantena: "Siamo in una fase diversa della malattia da Covid, che oggi non è quella che abbiamo visto tre anni fa. Manteniamo alta l’attenzione, ma siamo fiduciosi che si possa uscire e pensiamo che sia importante ora pensare ai tanti problemi rimasti indietro con la pandemia, dalle liste d’attesa agli screening oncologici".

Le regole attuali della quarantena-isolamento

Chi risulta oggi positivo ad un test diagnostico molecolare o antigenico deve subito entrare in isolamento. In seguito:

  • se è sempre stato asintomatico dovrà restare in isolamento per 5 giorni, dopo di che dovrà effettuare un test antigenico o molecolare che attesti la negatività al virus
  • se è dapprima stato sintomatico ma non ha più sintomi da 2 giorni, dovrà restare in isolamento per 5 giorni, da concludere anche in questo caso con un test, antigenico o molecolare, che risulti negativo.

In caso di persistente positività del test, l’isolamento potrà essere interrotto dopo 14 giorni dalla data del primo tampone positivo, senza bisogno del test di uscita.

Le multe ai non vaccinati over 50

Ma se sul fronte quarantena il governo sembra intenzionato a mantenere la parola, non si può dire lo stesso per quanto riguarda le multe agli over 50 che non hanno adempiuto all'obbligo vaccinale, in vigore fino al 15 giugno scorso. Sono passati i 180 giorni di tempo che erano stati fissati per giustificare il mancato adempimento all'obbligo vaccinale o perché nel frattempo si era contratto il Covid o per motivi sanitari, con l'Agenzia delle Entrate - Riscossione che è pronta a spedire quasi 2 milioni di multe da 100 euro ciascuna, destinate ai no vax con più di 50 anni. Nella giornata di ieri la Lega ha presentato un emendamento al decreto rave che congelerebbe le sanzioni fino al 30 giugno, una mossa arrivata troppo tardi: il provvedimento potrebbe arrivare al Senato non prima del 12 dicembre, per poi dover tornare alla Camera. La misura, annunciata a ottobre dal governo, doveva trovare spazio prima nel decreto Aiuti ter, poi nel quater, e infine nella Manovra. Ma di fatto, del congelamento delle multe ai no vax non vi è traccia in nessun provvedimento adottato dall'esecutivo. 

Così, in assenza di una misura ad hoc, oggi scadono i 180 giorni per contestare il mancato adempimento all'obbligo, data che mette in moto ufficialmente la macchina della riscossione: la multa da 100 euro riguarda chi non si è vaccinato, chi dopo la prima dose non ha fatto la seconda nei tempi previsti o chi ha fatto passare più di sei mesi dalla seconda prima di effettuare il booster. Gli esenti dalla vaccinazione, dopo l'arrivo della prima comunicazione, avrebbero dovuto comunicare alla propria Asl la certificazione medica per l'esenzione, con l'Asl che, dopo le opportune verifiche, avrebbe trasmesso tutto all'Agenzia delle Entrate. In assenza di comunicazioni, anche chi aveva un valido motivo per non sottoporsi al vaccino, dovrà pagare la multa da 100 euro o fare ricorso al Giudice di Pace.

fonte Today.it

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