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Cronaca

Covid, l’allarme di Zappia: “Altri 3 morti in provincia e i posti letto diminuiscono rapidamente”

È preoccupante l’andamento della pandemia tracciato dal commissario straordinario dell’Asp: “Il virus imperversa e il nostro comportamento diventa fondamentale”

“La pandemia imperversa in tutto il mondo e la nostra provincia non è da meno”. Nelle parole del commissario straordinario dell’Asp, Mario Zappia, c’è tutta la preoccupazione di chi spera di non prendere decisioni particolarmente difficili come la riapertura dei reparti Covid  in altri ospedali oltre a quello di Ribera.

“Siamo passati da 27 persone ricoverate a 24 perché, tra il 16 e il 17 dicembre, ci sono stati 3 decessi. Siamo arrivati a quasi 1000 positivi in provincia e il cosiddetto “pachiderma” che indica l’andamento della pandemia nel territorio continua a crescere.

C'è anche un evidente problema di tracciamento da parte del nostro dipartimento di prevenzione. Non si tratta però di un disservizio ma è una fatto che statisticamente accade quando la situazione diventa particolarmente difficile da gestire.

In terapia intensiva, all’ospedale di Ribera, abbiamo attualmente 6 posti letto occupati in terapia intensiva e ci auguriamo di non trovarci costretti a fare ciò che non vorremmo, ovvero riaprire reparti Covid in altri ospedali”.

Da Zappia l’ennesimo appello ai cittadini a tenere alta la soglia di attenzione con il rispetto di tutte le norme anti-contagio: “Mascherina, distanziamento ed areazione dei locali chiusi - dice - rimangono dei punti fermi che valgono per tutti, vaccinati e non. Sono regole che funzionano per tutte le varianti del virus. La “Omicron” risulta essere più contagiosa della “Delta” ma non è più grave”.

Zappia si è anche soffermato sui centri attualmente più colpiti della provincia: “Castrofilippo sarà da domani in zona arancione ma anche Santa Elisabetta rischia di diventarlo. Aldilà della colorazione, succede che la gente comincia ad avere paura e chiudono le scuole. Dalla zona gialla a quella arancione, per i vaccinati, cambia poco. Ma per chi non lo è vengono introdotto diverse limitazioni. Non possiamo più illuderci: i focolai, con un comportamento irresponsabile, possono insorgere da un momento all’altro”.

Sul fronte vaccini Zappia indica che è stato raggiunto l’84,03 per cento di persone totalmente immunizzate.

“Le terze dosi - dice - vanno piuttosto bene: superiamo le 2000 al giorno. Dati confortanti anche sulle prime dosi: ne abbiamo 200 giornaliere. Vuole dire che c’è anche un’importante platea di “indecisi” che finalmente si affida al vaccino. Voglio ricordare che il 16 per cento dei non vaccinati porta la diffusione e l'attecchimento delle varianti. Per quanto riguarda la vaccinazione dei bambini, purtroppo, abbiamo ancora poche prenotazioni ma spero che si tratti solo di un aspetto iniziale”.

Infine Zappia rivolge un pensiero alla comunità di Ravanusa: “Nel giorno dei funerali - conclude - porgo le più sentite condoglianze di tutta l’Azienda sanitaria provinciale che, tra l’altro, è stata colpita direttamente con la scomparsa della collega Selene Pagliarello, al nono mese di gravidanza”.

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