Assembramenti davanti alle scuole, l'assessore: "Ingressi contingentati"

Nino Costanza Scinta ha iniziato a contattare tutti i dirigenti scolastici per invitarli ad usare, se ci sono, più ingressi oppure a differenziare gli orari"

(foto Nino Riggio - condivisa da Peppe Di Rosa)

Bar, ristoranti, pizzerie sono stati chiusi dal nuovo Dpcm che vuole provare a contenere il rischio contagio da Covid-19. Occorre evitare - è prioritario - raggruppamenti e assembramenti che espongono chiunque, in presenza di asintomatici, al virus. Ma gli assembramenti purtroppo continuano a registrarsi. E' accaduto, ad esempio, ma non è l'unico caso in provincia, davanti un istituto scolastico di Agrigento. Una foto postata sui social, e subito diventata virale, ha innescato - ancora una volta - la discussione fra posizioni diverse. 

"Cosa ne pensa l'amministrazione Micciché? Perché non disporre un servizio d'ordine davanti agli istituti scolastici con i volontari di Protezione civile?" - ha chiesto Peppe Di Rosa del movimento cittadino "Mani libere" - .

"Stamattina la foto di Nino Riggio ha aperto una discussione tra genitori e nostri attivisti - ha scritto Di Rosa in una nota stampa - . Per il governo siamo 'zona arancione' questo è assodato. Il Coc è insediato? Perché non utilizzare i volontari di protezione civile per evitare assembramenti davanti tutti gli istituti scolastici cosa che invece avviene in tutte le scuole elementari e dell'infanzia agrigentine? - ha chiesto Di Rosa al sindaco Micciché - . Possibile che non ci rendiamo conto che c'è gente che tra qualche settimana non avrà di che mangiare (il riferimento è alle attività commerciali ndr.) e ci si ritrova, assembrati, davanti gli istituti scolastici? E viene criticato pure chi segnala il problema. A volte bisogna essere impopolari e noi siamo coscienti di esserlo" - conclude Di Rosa - .

L'amministrazione comunale si mobilita 

"La segnalazione è stata fatta questa mattina da diverse persone, fra le quali anche l’ex consigliere Giuseppe Di Rosa, e hanno spinto l’amministrazione comunale ad affrontare il problema. L’assessore Nino Costanza Scinta - ha reso noto il sindaco Franco Micciché - ha iniziato a contattare tutti i dirigenti scolastici della città per invitarli a contingentare gli ingressi e le uscite degli alunni, differenziandone gli orari e possibilmente anche gli accessi. Ci sono scuole, ad esempio, che hanno più accessi che possono venire aperti contemporaneamente dividendone l’uso per classi o per corso. In ogni caso si possono adottare orari diversi, anche di 15 minuti ciascuno, così da dare il tempo di smaltire il flusso in un lasso di tempo maggiore. La prossima settimana - conclude il sindaco - si farà una verifica per vedere quali provvedimenti sono stati adottati e che risultati hanno portato, correggendo eventuali disservizi". 

(Aggiornato alle ore 16)

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