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Covid 19, il volontariato Vincenziano non si ferma: cibo per tutti

Il Gvv di Montevago, in sinergia col Comune, sta lavorando per raggiungere, aiutare e sostenere le persone che in questo momento si trovano in difficoltà

L’impegno dei gruppi di volontariato Vincenziano non si è fermato. "E' un momento difficile che richiede la collaborazione di tutti -  spiega il presidente regionale della Sicilia dei Gruppi di Volontariato Vincenziano, Gvv Aic Italia, Giovanni Morreale, lui stesso volontario del GVV di Santa Margherita di Belice, paese che nel 1968 ha vissuto il terremoto. "L'amore per il prossimo, il desiderio di aiutare, la solidarietà verso gli altri, in questo particolare momento, ha contagiato più del Covid 19". 

Il Gvv di Montevago, in sinergia col Comune, sta lavorando per raggiungere, aiutare e sostenere le persone che in questo momento si trovano in difficoltà. Grazie ad un operatore economico che si occupa di ristorazione, stanno arrivando ogni giorno circa 80 pasti caldi, che con la buona volontà e la generosità dei ragazzi facenti parte della consulta giovanile e con l'impegno dei servizi sociali e della polizia Municipale, si stanno distribuendo ai meno abbienti.

In questo contesto entra il servizio svolto dal Gvv che, avendo a disposizione derrate alimentari, inizia la distribuzione delle stesse. Ogni giorno vengono distribuiti generi di prima necessità. I giovani della consulta hanno accolto con entusiasmo la proposta e, muniti di guanti e mascherine, si impegnano nel servizio a domicilio.

I volontari del Gruppo Madonna degli Angeli hanno promosso l' iniziativa della "spesa sospesa" coinvolgendo per l'acquisto di beni di prima necessità i clienti di un supermercato. Alcuni gruppi infine si sono resi disponibili a supportare telefonicamente quanti, residenti privi di reddito, avessero avuto diritto ai buoni spesa erogati dal Comune e dovessero compilare e trasmettere istanze e dichiarazioni. A Campobello, la sinergia con Comune e altre associazioni locali ha consentito la messa in comune di pacchi alimentari che sono stati poi ritirati dagli assistiti.

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