Cronaca

Il costone del Caos si sbriciola, firmata nuova ordinanza di divieto

Sarà interdetta un'area di dieci metri dell'arenile e verranno rafforzate le barriere per bloccare il passaggio dei bagnanti

L'area della frana

Il costone del Caos continua a sbriciolarsi: estese le ordinanze di interdizione della spiaggia e rafforzati i sistemi finalizzati a bloccare l'accesso dei bagnanti.

Dopo il crollo dei giorni scorsi e siuoi luoghi è intervenuta la Capitaneria di Porto Empedocle per un sopralluogo che ha accertato il distacco di "materiale sabbioso sciolto dai sedimenti sovrastanti le falesie argillose di contrada 'Maddalusa-Caos', probabilmente a causa di acque dilavanti non regimentate come evinte dai rilievi sul posto". Se da un lato si è escluso ogni rischio per gli immobili sovrastanti, si è ritenuto però sussistente anche da parte della Protezione civile comunale un "potenziale pericolo per gli spiazzali fronte mare, di pertinenza degi immobili, che potrebbero essere interessati da future criticità".

Si sbriciola il costone di contrada Caos, case a rischio 

L'area è già monitorata da Anas, da anni, per la vicinanza della statale 640 ed è al gestore della rete stradale, oltre che alla Regione, che il Comune si rivolge per chiedere attività di consolidamento ed eliminazione del problema.

Nel frattempo, al fine di "evitare il potenziale pericolo per gli eventuali fruitori del tratto di arenile sottostante e del relativo specchio d'acqua, consentendone il libero ed incontrollato accesso alle zone già interdette", si è disposto di chiudere un'ulteriore porzione di spiaggia per una decina di metri in totale, ma è stata anche disposta una richiesta di revisione delle tabelle e le barriere posizionate nelle zone interdette per rischio crollo, quindi Caos, Maddalusa, Zingarello  e Punta bianca.

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