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Cronaca

Sentenza Firetto-Alesci: "Nessun danno erariale, né collegamento con il dissesto"

Nel provvedimento depositato oggi si chiarisce l'insussistenza dell'accusa e si esclude comunque anche l'eventuale responsabilità dell'allora sindaco di Porto Empedocle

Nessun danno erariale, nessun collegamento tra gli atti contestati e la dichiarazione di dissesto, né diretti né indiretti. Un'assoluzione piena e di merito. A leggere la cinquantina di pagine della sentenza depositata oggi dalla sezione giurisdizionale di controllo della Corte dei Conti di Palermo emerge, con chiarezza, come i giudici abbiano respinto totalmente la linea accusatoria della Procura contabile che voleva attribuire a Lillo Firetto e all'ex dirigente finanziario Salvatore Alesci la responsabilità di aver provocato un danno erariale da quasi 3 milioni di euro all'ente amministrato (il Comune di Porto Empedocle ndr.) per aver usato soldi pubblici non per pagare le fatture ma, ad esempio, gli stipendi dei dipendenti comunali.

Danno erariale al Comune di Porto Empedocle? La Corte dei Conti ha assolto Firetto e Alesci 

La linea dei giudici è tranciante, e, per molti versi, in linea con situazioni similari già accadute in altre parti d'Italia, con una vera e propria schermatura del sindaco in quanto titolare solo di atti politici e non amministativi che, anche qualora si fosse stabilito che il danno erariale c'era, rendeva nulla la responsabilità di Firetto nella vicenda.

Il passaggio della sentenza è del resto molto chiaro: "La funzione gestionale è riservata ai dirigenti ed esclusivamente a quest'ultima funzione appaiono riconducibili le violazioni di legge prospettate dalle Procura, con la conseguenza che ove fosse stato prospettato un danno in termini dedotti, cosa che non è stata accertata, ciò sarebbe stato ritenuto responsabile il solo dirigente, potendo essere dichiarata la responsabilità del sindaco ove potessero essere state dimostrate ingerenze, ciò tuttavia non è stato mai invocato dalla Procura né dalla difesa del dirigente, né è comunque emerso dagli atti processuali, sicché il sindaco Calogero Firetto va riconosciuto estraneo ai fatti contestati”, ed entrambi i convenuti "vanno assolti da ogni addebito". 

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