menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Crisi al Comune di Porto Empedocle, si va avanti tra atti ispettivi e Corte dei conti

A Porto Empedocle continua a "tenere banco" la crisi in cui versa il Comune: la Corte dei conti sta ponendo in essere le proprie verifiche sulla situazione finanziaria dell'Ente per appurare gli estremi di un "eventuale danno erariale"

A Porto Empedocle continua a "tenere banco" la crisi in cui versa il Comune: come riporta oggi La Sicilia, la Corte dei conti sta ponendo in essere le proprie verifiche sulla situazione finanziaria dell'Ente e sulle cause da cui scaturisce, per appurare gli estremi di un "eventuale danno erariale" connesso alla liquidazione dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali.

Questo in conseguenza dell'atto ispettivo predisposto dalla Regione che, pare, non abbia recato benefici visto che il commissario Giuseppe Petralia, incaricato dalla Regione di indagare sulla “gettonopoli empedoclina” ad un certo punto, come riportato ancora dal quotidiano facendo riferimento alla relazione predisposta a consuntivo del lavoro fatto, ha tentato di dedurre l'importo massimo dell'indennità per i consiglieri facendo una proporzione con quella del sindaco, ma senza riuscirvi.

Questo perchè come scrive Petralia «sebbene esplicitamente richiesto dallo scrivente, il dirigente dei servizi finanziari non ha fornito il provvedimento con il quale è stata determinata l'indennità spettante al sindaco in quanto non lo ha rinvenuto all'interno degli uffici comunali». L'atto che fissa l'indennità del sindaco, quindi, non si trova? «Non l'abbiamo ancora cercato – avrebbe detto a La Sicilia il commissario straordinario Margherita Rizza -, perché ci siamo occupati innanzitutto delle contestazioni rispetto ai gettoni di presenza. Poi, com'è noto, ho chiesto agli uffici di verificare anche le somme versate agli amministratori ed è quello che andremo a fare nelle prossime settimane».

Quindi, mentre Regione e Corte dei conti cercano di capire quanto avrebbero dovuto percepire i consiglieri, non passa sotto silenzio l'azione di recupero coattivo che il Comune ha già posto in essere. Come rivelato da Repubblica.it, sono già giunti agli ex consiglieri comunali salate “bollette” da andare a pagare per il “surplus” ricevuto negli ultimi 5 anni di consiliature. Richieste di pagamento rispetto alle quali gli ex amministratori hanno 20 giorni per presentare opposizione.

«Adesso le strategie saranno evidentemente diversificate - dice ancora La Sicilia -: se c'è chi già da settimane annunciava la volontà di restituire quanto sarà chiesto dall'Ente, ci sarà ovviamente chi vorrà opporsi dinnanzi al tribunale amministrativo, anche se questi ultimi dovranno auspicare il completamento delle procedure prima del voto, qualora volessero candidarsi, dato che condizione essenziale per partecipare alle consultazioni è di non avere giudizi in sospeso con l'Ente».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento