Cronaca

La Corte dei conti "sferza" il Comune: "Bilancio a rischio, servono misure correttive più rigide"

I magistrati contabili avevano già chiesto all'ente, per i bilanci degli anni 2016 e 2017 di raddrizzare la rotta, ma i risultati non sono stati positivi

"Irregolarità contabili, criticità per gli equilibri di bilancio e difformità dalla sana gestione finanziaria" nei bilanci consuntivi 2017 e 2018 e nei previsionali previsione 2018/2020, il Comune di Agrigento ancora una volta "sferzato" dalla sezione di controllo per la Regione siciliana della Corte dei conti.

Tutto è contenuto in una delibera inviata nei giorni scorsi all'ente che sancisce tra le altre cose non solo (ancora una volta) l'obbligo di una limitazione della spesa alle sole uscite indifferibili, così come avviene da anni, ma anche che siano da ritenersi "inidonee" le misure correttive gia? adottate, chiedendone di nuove e più efficaci il prima possibile.

Un referto duro, come da tradizione, che di fatto "smonta" quanto fatto negli ultimi anni in termini di gestione dei conti dell'ente, evidenziando diverse criticità e a volte alcuni calcoli eccessivamente "ottimistici". I magistrati, ad esempio, segnalano "l’inconciliabilita? della raffigurazione, ampiamente positiva in tutti gli esercizi esaminati, del risultato della gestione di competenza di parte corrente con i risultati della gestione di cassa, che, al contrario, mostrava elevati squilibri".

A pesare, ancora una volta, è l'incapacità dell'Ente di recuperare il non pagato dai cittadini: la media della riscossione delle entrate nel triennio è stata di circa il 50% (39milioni a fronte dei quasi 75 bollettati). Basti pensare che gli impegni di spesa medi del comune, nel triennio, ammontavano a 61milioni di euro per capire che la coperta è corta, anzi, cortissima. Per questo ad Agrigento - come in molti altri centri - si è fatto ricorso all'anticipazioen di tesoreria in modo "eccessivo" secondo la Corte.

Una situazione di difficoltà finanziaria che ha messo, e mette, a rischio i conti dell'ente e gli equilibri del bilancio che dura da tempo a causa di scelte tecniche che la Corte reputò a suo tempo non adeguate, tanto da chiedere delle misure correttive che sono arrivate nel 2018. 

Misure che però sono adesso oggetto di ulteriore attenzione da parte della sezione di controllo, che oltre ad evidenziare il mancato rispetto dei termini nell'approvazione dei bilanci per gli anni 2016 e 2017 (consuntivi approvati praticamente due anni dopo), ritiene "probabilmente inattendibile" il risultato di amministrazione, che pure appare positivo nei bilanci.

"Ad avviso del magistrato istruttore - dice la Corte dei conti - numerosi elementi, attinenti alla parte accantonata, inficiavano l’attendibilita? del dato, che, se correttamente calcolato, avrebbe subito un peggioramento".

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Il Comune, dal canto suo, ha risposto alle osservazioni e alle criticità individuate dai magistrati contabili, ma le risposte non hanno convinto particolarmente gli stessi: "Pur dandosi atto dell’impegno profuso dall’ente - scrivono, in una formula che di fatto viene sempre ripetuta in tutte le delibere di questo tipo -, le misure correttive non possono comunque ritenersi del tutto idonee a superare le criticita? in quella sede rilevate... E' necessario, quindi, che siano trasmesse nuove e piu? incisive misure correttive, in cui sia dato analiticamente conto delle operazioni contabili effettuate, dell’adozione di provvedimenti aventi ad oggetto il potenziamento della riscossione e - ove gli stessi abbiano gia? dispiegato la propria efficacia - delle relative ricadute sugli equilibri di bilancio e sull’allentamento delle tensioni finanziarie, dovendosi riferire, inoltre, anche dell’esito di attivita? in itinere al momento della presente verifica, quali la razionalizzazione delle partecipate, anche in riferimento al servizio idrico, l’approvazione del consolidato, gli accertamenti sull’eventuale utilizzo del fondo risorse decentrate oltre i limiti di legge, i conseguenti recuperi e il contenimento di particolari voci di spesa".

Misure correttive su cui il Comune è al lavoro e che dovranno passare dalla giunta e dal Consiglio comunale, con la consapevolezza, tuttavia, che il lavoro è tutt'altro che semplice e tutt'altro che terminato, stante che la Corte ha già anticipato che identiche criticità sono ravvisabili negli anni successivi.

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