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L'attività investigativa

Corse clandestine di cavalli: una ventina i denunciati (fra cui minorenni), anche per scommesse illegali

Sono finiti nei guai - contestata l'aggravante per chi ha realizzato dei video della gara - naresi, canicattinesi e licatesi. Sequestrati, complessivamente, circa di tre mila euro

Ad alcuni, cinque o sei, è stato contestato anche il reato di scommesse clandestine. E sono stati sequestrati, complessivamente, circa di tre mila euro. Sono una ventina però, in totale, i denunciati, in stato di libertà, alla Procura. Dovranno rispondere dell’ipotesi di reato di aver organizzato, in concorso, competizioni non autorizzate tra animali. Una fattispecie che è punita con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 50 mila a 160 mila euro. Pena che, da codice penale, viene aumentata da un terzo alla metà se il reato è compiuto in concorso con minorenni. Alcuni, fra l’altro, avrebbero ripreso con video la corsa clandestina di cavalli organizzata, appunto illegalmente, in contrada Ciccobriglio a Naro. E queste riprese rappresentano un’aggravante. 

Corse clandestine di cavalli, scatta il blitz: bloccati animali, fantini, organizzatori e scommettitori

Il blitz – in una location che era stata, il 13 novembre del 2020, già “teatro” di un’altra corsa clandestina di cavalli – è scattato all’alba di sabato. A realizzarlo sono stati i poliziotti della Squadra Mobile, quelli del commissariato di Canicattì e i militari della Guardia di finanza. A essere bloccati furono una trentina di persone – di Naro, Canicattì e Licata, forse anche di Palma di Montechiaro – che stavano assistendo alla corsa fra due cavalli. Animali che furono subito messi al sicuro e che vennero, naturalmente, sequestrati assieme ai calessi. Sequestrate anche le auto, due appunto, con rimorchi per il trasporto degli animali.

La polizia, per tutta la giornata di sabato, ha ascoltato tutti coloro che furono portati alla caserma “Anghelone”. Ed ha cercato appunto di far luce su ogni singola posizione che, fino a domenica, risultavano essere ancora al vaglio di investigatori e inquirenti.

Corsa clandestina di cavalli, al vaglio la posizione di una trentina di persone: le immagini

Un’operazione brillante che è andata ad aggiungersi a quella del novembre del 2020 quando, sempre in contrada Ciccobriglio di Naro, appunto, venne bloccata – dagli uomini della Squadra Mobile - un’altra corsa clandestina fra cavalli e a quella dello scorso marzo, nelle campagne di Canicattì, quando gli agenti del commissariato cittadino bloccarono un combattimento clandestino fra pit-bull. Allora furono 25 le persone denunciate, fra cui 2 minorenni, di Canicattì, Gela, Palermo, Catania, Trani e Barletta. Sei invece i cani che vennero sequestrati.

Come dimostrato dai fatti, controlli di questo genere – tanto per prevenire, quanto per reprimere, corse o combattimenti clandestini fra animali – continueranno a essere fatti da parte della polizia. Tornando anche nelle stesse location dove sono già stati.

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