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Verso la zona arancione? Il prefetto: "Occorre continuare a rinunciare ad incontri e riunioni, anche in famiglia"

Maria Rita Cocciufa: "Alle forze dell'ordine ho raccomandato di essere un po' più intransigenti perché, fin'ora, abbiamo lavorato molto sul piano della persuasione e i frutti ci sono stati. Tante però le infrazioni, siamo nell'ottica di circa 4 mila verbali da ottobre ad ora"

 

"I dati sono confortanti. Questo significa che le misure stanno funzionando e che, nella maggior parte dei casi, le persone stanno rispettando le disposizioni nazionali e regionali, ma non significa che siamo fuori dalla pandemia e quindi non si può allentare l'attenzione. Saremo fuori dalla pandemia quando la gran parte della popolazione sarà vaccinata e questo percorso richiederà del tempo ed organizzazione. Nel frattempo dobbiamo continuare a rinunciare a certi comportamenti che hanno costituito, fino allo scorso anno, il nostro quotidiano, tanto all'esterno quanto all'interno delle nostre famiglie. Purtroppo, la maggior parte dei focolai recenti sono sorti proprio nell'ambito familiare: famiglie che si sono incontrate e riunite". Lo ha detto il prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, che in considerazione di quelli che sono giorni decisivi per abbassare il tasso di contagio, ha voluto lanciare, ancora una volta, un appello: "Continuate a rispettare  le misure: uso della mascherina, divieto di assembramento e uscite di casa solo per motivi di necessità, tutto questo consentirà gradualmente di tornare alla nostra vita normale".

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L'attenzione da parte delle forze dell'ordine, naturalmente, non si abbasserà. Con i mezzi a disposizione, polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani continueranno a monitorare e, se dal caso, sanzionare. "Credo che in questi mesi è stato fatto un buon lavoro da parte delle forze di polizia, delle polizie locali. Adesso, durante l'ultimo comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, ho raccomandato - ha spiegato il prefetto - di essere un po' più intransigenti perché, fin'ora, abbiamo lavorato molto sul piano della persuasione e i frutti ci sono stati. Ma ci sono state tante infrazioni, siamo nell'ottica di circa 4 mila verbali da ottobre ad ora. Significa che i trasgressori ci sono stati e ci sono ancora".

La Prefettura, dallo scorso dicembre, è impegnata - costantemente - per facilitare, e in tutta sicurezza, il rientro a scuola degli studenti delle superiori. "Non sappiamo quando avverrà e come: se al 50 o al 75 per cento. La criticità maggiore è rappresentata dai trasporti, - ha chiarito il prefetto Maria Rita Cocciufa - . Abbiamo condiviso l'esigenza di diversificare, di prevedere due fasce orarie di ingresso e di uscita, ma per fare questo sono necessarie delle corse e dei pullman aggiuntivi, il sistema si sta piano piano componendo. E' necessario però, inoltre, che le famiglie - ha concluso - aderiscano e facciano aderire al piano di screening di tamponi previsto dall'assessorato regionale".  

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