Cronaca

Coronavirus, anche l'industria del vino è in ginocchio: stop ai consumi, aziende in crisi

Il numero di coloro che comprano vino è diminuito in modo estremamente significativo: gli ordini sono fermi ad inizio marzo

Il Coronavirus ha influito, come noto, sulle abitudini di vita di tutti e ha ripercussioni su tutti i settori produttivi. Quello vinicolo non fa eccezione. Come racconta il Giornale di Sicilia in edicola oggi, infatti, diverse cantine agrigentine stanno iniziando ad accusare la crisi a causa di una significativa riduzione dei consumi.

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"La situazione è drammatica - spiega in una dichiarzione ripresa dal quotidiano palermitano l'imprenditrice menfitana Marilena Barbera -. Le ultime spedizioni del 2020 sono partite il 5 marzo scorso. Già all'inizio della seconda settimana di marzo abbiamo iniziato a ricevere email e telefonate di annullamento degli ordini, in due casi abbiamo fatto rientrare merce che era già stata spedita a clienti italiani. Gli ordini dall'estero che ci erano stati inviati dai nostri importatori tra la fine di febbraio e i primi di marzo sono stati bloccati pochi giorni prima della data di approntamento prevista, e rinviati a data da destinarsi. Sul fronte degli incassi è, possibilmente, una situazione ancora peggiore: non paga nessuno, nemmeno per forniture consegnate prima di Natale".

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