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Sanità

Arrivano le multe per i "no vax": ecco tutte le novità previste e chi dovrà pagare

L'Asp ha attivato degli sportelli dedicati agli utenti per valutare la propria posizione e presentare nel dettaglio eventuali osservazioni

Mancata vaccinazione Covid, cambiano le regole per quanto riguardano le multe.

Con il nuovo decreto legge 91 del 15 luglio 2022 introduce alcune novità per ciò che riguarda appunto la sanzione pecuniaria nei confronti dei soggetti inadempienti all'obbligo vaccinale.

Tutti coloro che hanno ricevuto la sanzione da parte dell'Agenzia delle entrate, potranno infatti rivolgersi a specifici uffici dell'Asp a cui si potranno produrre le eventuali certificazioni che provino possibili errori, oppure il motivato differimento o l'esenzione dall'obbligo vaccinale. Il nuovo decreto, inoltre, prevede che gli ultra 50enni che non abbiano iniziato o non abbiano concluso il ciclo vaccinale all'1 febbraio, possano evitare la multa a condizione che, alla data del 15 giugno (giorno in cui l’obbligo è scaduto), abbiano fatto almeno una dose di vaccino.

Chi dovrà pagare la multa

Ad oggi la sanzione colpirà: soggetti che non hanno iniziato il ciclo vaccinale al 15 giugno (non più al primo febbraio); soggetti che a decorrere dal primo febbraio, dopo avere ricevuto la prima dose del vaccino (ciclo primario a due dosi) non abbiano effettuato la dose di completamento (seconda dose) al 15 giugno (neanche oltre i termini previsti con circolare del ministero della Salute); soggetti che dal 1° febbraio, dopo aver concluso il ciclo vaccinale primario al 15 giugno, non abbiano effettuato la dose di richiamo, successiva al ciclo vaccinale primario neanche oltre i termini di validità delle certificazioni verdi. Cambiano i tempi per la notifica di addebito che passano da 180 a 270 giorni.

La procedura prevede inoltre che a multare gli inadempienti sia il Ministero della Salute con l’invio dell’elenco dei soggetti all'Agenzia delle Entrate per l’avvio delle comunicazioni del procedimento di multa.

Chi riceve l’avviso ha dieci giorni di tempo per comunicare alla Asl eventuali certificati che attestino la condizione di esentati dall’obbligo. Se la Asl non conferma, l’Agenzia delle entrate trasmette entro 270 giorni (e non più 180) un avviso di addebito, con valore di titolo esecutivo. ln caso di opposizione alla sanzione è competente il Giudice di pace. Per coloro che hanno ricevuto l’avviso sanzionatorio (per inadempienza al 1 febbraio 2022), ma che risultino entro il 15 giugno 2022 vaccinati o esentati dalla vaccinazione anche se oltre i termini, il Ministero sta avviando le procedure per interrompere i procedimenti già inviati”.

 Sul sito istituzionale dell’Asp di Agrigento, a questo link è possibile consultare tutte le informazioni.

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