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Tamponi istantanei gratuiti a Raffadali, l’infermiera: "La nostra è una missione, ma voi rispettate le regole”

Sono 1.200 i test diagnostici donati da un imprenditore e che da oggi si effettuano nei locali della scuola “Rodari”

 

A Raffadali è iniziata la campagna di screening  sul Coronavirus grazie alla donazione di 1200 tamponi istantanei messi a disposizione  da un imprenditore.  In mattinata, nell’aula Covid dell’istituto “Rodari”, il personale scolastico si è sottoposto all’esame diagnostico. Tamponi rino-faringei che sono stati eseguiti anche sulle persone che sono rientrate a Raffadali da altre località dove si sono registrati numerosi casi di contagio e ai soggetti, che per lavoro, sono indicate come categorie sensibili, come ad esempio gli appartenenti alle forze di polizia. 

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Ad eseguire materialmente l’esame sono stati due volontari: il medico Giuseppe Ferro e la giovane infermiera Naomi Marchica che, lavorando in un Covid-Hospital, dai microfoni di AgrigentoNotizie, oltre a spiegarne il funzionamento, ha anche testimoniato la sua personale esperienza nel trattamento dei pazienti affetti da Coronavirus.

“E’ una situazione particolare – dice la giovane infermiera raffadalese -  che ci coinvolge in pieno. La nostra è una missione – aggiunge Noemi Marchica – che ci porta ad avere un’empatia particolare per i nostri pazienti. Noi svolgiamo la nostra attività al meglio, purtroppo non sempre siamo riusciti ad avere i risultati sperati. Per adesso – rimarca l’infermiera in servizio all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta – siamo stati fortunati, c’è una situazione di stallo, la nostra terapia intensiva è vuota e speriamo di continuare così. Serve il buon senso, garantendo – conclude Noemi -  l’uso delle mascherine e il distanziamento sociale”.  

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Tutti i tamponi istantanei effettuati in mattinata all’istituto “Rodari”, hanno fortunatamente dato esito negativo. 

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