Distanza sociale anche al mare: spuntano i cartelloni realizzati dal Comune

Sono stati già collocati sulle spiagge libere, rispetto alle quali l'attività di vigilanza dovrebbe spettare appunto al Municipio

I cartelli affissi sulle spiagge

Fase 3, le spiagge sono tornate tutte pienamente utilizzabili da parte degli utenti, ma con precise regole. E se nelle aree gestite da privati a farle rispettare sono i titolari degli stabilimenti, il discorso cambia per le cosiddette "Spiagge libere" , zone in cui l'obbligo di controllo e indirizzo spetterebbe ai Comuni, i quali tuttavia già da tempo hanno dichiarato l'impossibilità, con le risorse di cui dispongono, a garantire pattugliamenti e verfiche puntuali.

Mentre comunque della questione ancora si discute, Municipi come quello di Agrigento si sono messi in moto quantomeno per segnalare ai cittadini i comportamenti da tenere. Un po' come avveniva già, ad esempio, per gli arenili sprovvisti di servizio di bagnino, sono stati infatti collocati numerosi cartelli che illustrano tutti i principi da rispettare per un'estate sicura al mare.

In particolare, si spiega nel cartellone realizzato dalla Protezione civile comunale, se viene installato un ombrellone (sotto cui, verosimilmente, troveranno riparo più persone di un medesimo nucleo famiiare, questo dovrà essere di almeno 10 metri quadrati, quindi un'area circolare con un diametro di circa tre metre e mezzo.

A questo si deve aggiungere l'obbligo a mantenere una distanza minima interpersonale di almeno un metro con perse che non fanno parte del proprio nucleo familiare e di un metro e cinquanta anche per le sedie o sdraio installate sulla spiaggia.

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