"Sorpreso per due volte con la droga mentre è ai domiciliari", niente scarcerazione per 33enne

Il gip rigetta la richiesta di mandare ai domiciliari Gianluca Infantino, arrestato per l'ennesima volta lo scorso novembre

Gianluca Infantino

“Gianluca Infantino ha un curriculum criminale di ben sei pagine di iscrizioni al casellario giudiziale, di conseguenza il rischio di reiterazione di reati è forte, e rischia una condanna a sei anni”. Il giudice Francesco Provenzano rigetta la richiesta di revoca o riduzione della misura cautelare nei confronti del trentatreenne, sorpreso, lo scorso 8 novembre, con la droga, per la seconda volta, mentre era agli arresti domiciliari.

Il suo difensore, l’avvocato Calogero Lo Giudice, aveva chiesto la riduzione della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari anche per via del rischio di contagio da Coronavirus all’interno delle carceri. “Quanto all'emergenza da Covid-19, tale ragionamento, applicato a regime – scrive il gup -, implicherebbe l'allontanamento di tutti i soggetti ristretti nelle case circondariali in quanto tutti soggetti a rischio”.

L’udienza del processo, con rito abbreviato, è in programma, davanti allo stesso giudice, il 7 maggio ma sarà rinviata proprio per l’emergenza Coronavirus. Il trentenne sarà processato per le accuse di evasione e detenzione ai fini di spaccio di droga. Infantino che doveva restare nella sua abitazione del centro storico per due precedenti vicende giudiziarie (violazione sorveglianza, furto, minacce e ancora droga), è stato bloccato in pieno giorno dai carabinieri, a una ventina di metri di distanza da casa, per strada, dove aveva nascosto della droga. L’uomo, in particolare, avrebbe occultato due panetti di hashish - uno di 92 grammi e l'altro di 102 - sotto alcuni materassi abbandonati. 

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