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Il ministro Speranza e il premier Conte

Il ministro Speranza e il premier Conte

Il record della Sicilia, 3 colori in 4 giorni: oggi gialla, domani arancione, lunedì rossa

In queste ore l'ordinanza del ministro Speranza che porterà i territori nelle aree a maggiori restrizioni dall'11 gennaio. La prossima settimana il Dpcm e/o il decreto legge che prolungherà la stretta almeno fino a fine mese. E si lavora allo stato d'emergenza fino al 31 luglio

Le regioni che rischiano nuove restrizioni sono in tutto 12. All'ultimo dunque tra le candidate spunta la Sicilia perché ieri sera il Comitato Tecnico Scientifico Regionale ha dopo le due riunioni di ieri e oggi già definito la relazione da dare al governatore Nello Musumeci, in considerazione dell'alto tasso di contagi degli ultimi giorni nell'isola. Secondo il Cts siciliano la fascia arancione non sarebbe in grado di proteggere abbastanza la popolazione dal virus.

Comitato tecnico scientifico: ipotesi "zona rossa" per tre settimane in Sicilia

Il confronto, nel Comitato tecnico scientifico, si è aperto ieri pomeriggio ed è terminato nella notte. Presenti ieri anche gli assessori regionali all'Istruzione Roberto Lagalla e alla Salute Ruggero Razza. "Al vaglio del governo Musumeci - si legge in una nota della Presidenza della Regione - ci sono misure restrittive che si rendono necessarie in considerazione dell' andamento del contagio sul territorio siciliano". 

E c'è la ragionevole certezza che il nuovo Dpcm in arrivo entro il 15 gennaio confermerà la stretta per tutta Italia. Nell'ultima settimana l'aumento dei positivi è del 28% nell'intera Penisola. I valori più elevati tra le regioni si riscontrano in Abruzzo e in Sicilia. L'incidenza su base nazionale è di 196 nuovi positivi ogni 100mila abitanti in 7 giorni (eravamo a 150 alla fine di dicembre).

Il pericolo di una terza ondata (o di una ripresa della corsa della seconda) è dietro l'angolo, soprattutto perché a cavallo del nuovo anno si è assistito ad un incremento del 27% dei nuovi casi, dopo sei settimane consecutive di calo, a fronte di un'imponente riduzione dei tamponi. Nell'ultimo bollettino coronavirus di ieri in Italia sono stati registrati 414 morti e 18.020 nuovi contagi, con un tasso di positività del 14,8%. Dei nuovi casi ben 1.435 sono stati tracciati in Sicilia.

Oggi è l'ultimo giorno di zona gialla perché il decreto legge 1/2021 del 5 gennaio ha deciso che da domani tutta Italia sarà in zona arancione per il week end. E il Corriere della Sera scrive oggi che sono in bilico per finire nelle aree con maggiori restrizioni non solo la Sicilia (che comunque ci arriverebbe in base a un'ordinanza regionale), ma anche il Veneto e la Calabria. Per i cittadini di queste regioni si tratterebbe di un record, visto che passerebbero in tre giorni dal giallo al rosso passando per l'arancione. Sempre secondo il quotidiano Lazio e Liguria sono tra giallo e arancione. Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Campania dovrebbero rimanere in giallo.

E il Comitato Tecnico Scientifico pensa di utilizzare un nuovo indicatore per classificare le Regioni, quello dell’incidenza, cioè del numero dei casi ogni 100mila abitanti. Se è alto, al di là di quanto vale l’Rt o del rischio, la Regione finirebbe direttamente in zona rossa. Intanto l'Italia si prepara al fine settimana in arancione. In tutto il paese non ci si potrà spostare fuori dal proprio comune di residenza, salvo da quelli con popolazione non superiore ai 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Saranno chiusi i bar e i ristoranti, mentre restano aperti i negozi e sarà possibile andare una sola volta al giorno a trovare amici e parenti, nel limite di due persone oltre ai minori di 14 anni, nell'ambito del proprio comune. Per evitare che vengano aggirati i divieti, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha dato disposizioni affinché ci siano "articolati e mirati servizi" di controllo lungo le principali strade e i nodi di trasporto. 

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