Niente processioni-bagno di folla, né fiere e "maschiata": il Coronavirus ferma anche San Calò

Così come è saltata l'edizione 2020 del Mandorlo in fiore, allo stesso modo non ci saranno i festeggiamenti in onore del compatrono di Agrigento

Un momento delle celebrazioni dello scorso anno

Nessun fedele potrà urlare al cielo, scatenando applausi e commozione, "Evviva San Calò". Nessuno potrà avvicinarsi repentinamente alla statua del santo nero e, scalandola, abbracciarla e baciarla. Non ci saranno fiere, né bancarelle. Non ci saranno processioni-bagno di folla, né "maschiate" o fuochi d'artificio. Così come è saltata l'edizione 2020 del Mandorlo in fiore, allo stesso modo non ci saranno i festeggiamenti in onore del compatrono di Agrigento. Nelle ultime ore, è stato deciso che neanche la 396esima edizione del Festino di Santa Rosalia a Palermo si farà. Non nelle forme classiche note ai palermitani. A Palermo si pensa, in queste ore, alla registrazione di alcune scene filmiche della vita di Rosalia e di trasmetterle in streaming, sui social o via tv. 

"Rischio di diffusione sul territorio del virus": ecco perché é stato annullato il Mandorlo in Fiore

Lo scorso 24 febbraio, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, consapevole del fatto che avrebbe fatto sollevare un vespaio polemico, ma con grande senso di responsabilità, ha firmato l'ordinanza con la quale annullava il festival internazionale del folclore e tutti gli eventi già organizzati. Da allora, nulla è cambiato. La situazione è anzi peggiorata visto che si sono registrati anche in questa provincia dei contagi da Covid-19: sono stati 120 per la precisione e ci sono stati 13 agrigentini che hanno perso la vita.   

L'Ordine dei Medici: "Evitare il contaglio in ogni modo"

Le linee guida, oggi come allora, restano le stesse. Anzi, a prescindere dalla fase 2, sono decisamente più rigide: no all'assembramento di persone, no agli incontri ravvicinati che "in forma diretta e/o indiretta" rischiano di amplificare esponenzialmente il rischio contagio. 

Al momento, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto conferma soltanto che "non si potrà". Anche in questo caso, così come a Palermo, non con il "tradizionale" bagno di folla. Se verranno o meno organizzate cerimonie religiose in streaming o se riti e festeggiamenti verrano rinviati a data da destinarsi lo si conoscerà solo nelle prossime settimane. 

Questa volta, contrariamente al Mandorlo in fiore, gli agrigentini non si stupiranno del fatto che saltano i festeggiamenti in onore di San Calogero. Del resto, in tutte queste settimane i fedeli hanno sistematicamente affidato la città "a San Calò", mentre anche i non praticanti hanno continuato, in più circostanze, a ripetere: "San Calò nun ni voli dannu!". 

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