Coronavirus, il Cartello sociale: "Trasformare il 'Fratelli Parlapiano' in un Covid-Hospital"

Sindacati e arcidiocesi contestano all'Asp di non aver attuato una serie di iniziative necessarie per prepararsi all'emergenza

L'ospedale "Fratelli Parlapiano"

Si accelerino le procedure per potenziare la struttura ospedaliera di Ribera e trasformare la stessa in un "Covid-Hospital" e soprattutto, ci si prepari a gestire una possibile emergenza che, fortunatamente, non è ancora arrivata.

A chiederlo, con una nota inviata all'Azienda sanitaria, è il Cartello sociale composto da Cgil, Cisl e Uil e dall'Ufficio per la pastorale sociale.

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"La difficile realtà determinata da questa nuova infezione causata dal cosiddetto coronavirus - dice -, rischia di mettere in ginocchio il sistema della sanità provinciale. La Sicilia negli ultimi vent’anni, ha subito una lunga serie di tagli indiscriminati che hanno ridotto la capacità di risposta alle domande, di salute  a volte anche complesse, i cui effetti, oggi più che mai diventano evidenti anche a chi forse aveva ampiamente sottovalutato l’importanza di avere un solido servizio sanitario".

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Il Cartello precisa come Arigento con i suoi cinque presidi ospedalieri, è in grado di garantire soltanto 16 posti letto suddivisi con Sciacca ed Agrigento. "Alla luce di ciò una valida risposta potrebbe arrivare da una funzionalizzazione del presidio ospedaliero 'Fratelli Parlapiano di Ribera', il cui depotenziamento di questi ultimi anni ha liberato interi reparti di degenza che oggi, potrebbero essere utilizzati per tale scopo. Questa scelta permetterebbe in tempi rapidi di fronteggiare una potenziale richiesta  di posti letto  alleggerendo gli importanti carichi di lavoro degli altri presidi ospedalieri provinciali".

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Il Cartello critica le scelte operate dall'Asp di Agrigento, che, dice, "avrebbe siglato un’accordo per la gestione di pazienti affetti da Covid-19, e non solo, con l’Asp di Caltanissetta. Questo  accordo però, non prevede nessun incremento di posti letto ad alta e media intensità di cure, tanto meno la realizzazione cosi come previsto dalla rete ospedaliera di reparti di pneumologia e malattie infettive. Riteniamo tutto che questo servirà soltanto a spalmare a tasso invariato di incremento di posti letto, i pazienti in giro per le due province".

La convenzione, , in dettaglio, riguarderà il solo reparto di terapia intensiva e per un interscambio fra Agrigento (dove non vanno i malati di Covid) e Caltanissetta, dove andranno invece i malati di Coronavirus data la presenza del reparto di malattie infettive.

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"Non si comprende - concludono - perché ci si ostini a non valutare la realizzazione di tanti posti letto nel Presidio di Ribera. Per quanto sopra si chiede di valutare la superiore richiesta ed attivarsi ognuno per le proprie competenze. All’Assessorato alla Salute, si chiede di impartire le opportune indicazioni, affinché la provincia di Agrigento, non si trovi impreparata a gestire questa grande calamità". 

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