Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Covid, in arrivo una nuova ordinanza: "Restrizioni nei comuni con pochi vaccinati per evitare la zona gialla"

È l'assessore regionale Ruggero Razza a delineare il provvedimento che vorrebbe porre un freno all'aumento dei contagi e dei ricoveri. Paura per l'insorgenza di nuovi focolai in tutti quei centri in cui il tasso d'immunizzazione con il siero rimane basso

Ha evitato la zona gialla per un soffio ma con tutta probabilità da venerdì la Sicilia sarà la prima regione a tornare in zona gialla per via dell'alto numero di nuovi casi di coronavirus che si sta verificando sull'isola dove ai numerosi focolaio purtroppo consegue un alto numero di ricoveri. E ora l'amministrazione regionale corre ai ripari proponendo l'adozione di particolari misure per i comuni dove la bassa percentuale di vaccinati rende particolarmente pericolosa l'insorgenza di nuovi focolai.

Nella Regione che ha la più bassa percentuale di vaccinati è così l'assessore Ruggero Razza ad annunciare come si stiano valutando delle restrizioni che possano riguardare proprio i comuni con meno del 60% dei vaccinati. "Oltre il 90% dei ricoveri in terapia intensiva – spiega Razza - sono ricoveri di non vaccinati, e lo sforzo che io sto facendo in queste settimane è quello di far comprendere che non c’è antitesi tra il vaccino e la cura. È sbagliato, come tante volte leggiamo anche sui social network, mettere l’uno contro l’altro le cure domiciliari o la diagnosi contro il vaccino. Il vaccino è uno strumento di prevenzione straordinario: sono convinto che andando incontro ai cittadini , e aumentando ancora di più il rapporto con i medici di medicina generale, potremo riuscire in questo obiettivo".

Razza ricorda che solo ad agosto sono stati ricoverati per Covid 42 bambini con meno di dieci anni. "Questi contagi, nella stragrande maggioranza dei casi, sono dovuti a contatti familiari. All’inizio questi contagi erano legati al rientro dalle vacanze perché i due principali focolai che hanno caratterizzato la Sicilia, tra la fine del mese di luglio e l’inizio di agosto, sono stati sia autoctoni per gli eventi sia per i rientri, soprattutto per i viaggi nella penisola iberica e in alcune aree dell’Europa. In questo casi abbiamo potuto evidenziare moltissime infezioni da covid di natura familiare, che sono nate in un ambito familiare dove non c’era la vaccinazione".

Chi non si vaccina

Secondo l'assessore Razza in Sicilia non è stato vaccinato ancora il 15% del personale scolastico neppure con la prima dose (secondo la rilevazione nazionale sarebbero oltre 40% ma il dato è in attesa di verifica, ndr). Un dato comunque più alto della media nazionale (12.8%): si tratta di oltre 186mila persone che entro poche settimane dovrebbero sottoporsi alla vaccinazione per ottenere il green pass necessario per lavorare nelle scuole.

vaccini scuola-2

Complessivamente tra i soggetti più a rischio in Italia risultano oltre 4 milioni gli over 50 non vaccinati.mentre risulta non vaccinato anche l'1,82% del personale sanitario, 35.691 persone che lavorano in un settore particolarmente a rischio e per cui è previsto il demansionamento e la sospensione dal lavoro.

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