Cronaca

Coronavirus e prezzi dei generi alimentari in rialzo? Scovati carne e formaggi scaduti: sanzioni

I carabinieri del centro Anticrimine Natura stanno rastrellando negozi e supermercati – di fatto l’intera filiera agro-alimentare viene passata al setaccio – per scongiurare casi di speculazione, ma anche per garantire la salute del consumatore

Un momento dei controlli dei carabinieri del centro Anticrimine Natura

Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, lanciando l’allarme aveva parlato, nei giorni scorsi, di rincari pari al 40 per cento sui generi alimentari. Federconsumatori – sulla base di segnalazioni ricevute – aveva pubblicamente evidenziato che “c’è chi si sta approfittando delle direttive di isolamento sociale per aumentare i prezzi dei prodotti essenziali per il sostentamento quotidiano”. Da più fronti, per Agrigento e provincia, è stato dunque esplicitamente paventato il concreto rischio di speculazioni. In campo - e certamente non da adesso - ci sono però i carabinieri del centro Anticrimine Natura di Agrigento. Militari dell’Arma che, da più giorni ormai, stanno rastrellando negozi e supermercati – di fatto l’intera filiera agro-alimentare viene passata al setaccio – per scongiurare casi di speculazione, ma anche, e soprattutto, per garantire la salute pubblica del consumatore.

I carabinieri del centro Anticrimine Natura, durante i diversi controlli già effettuati, hanno trovato dei generi alimentari da banco scaduti. E’ scattato il sequestro amministrativo per carni e formaggio. Prima sei chili, poi – in un altro esercizio commerciale della città dei Templi – altri dodici chili. I carabinieri stanno però, soprattutto, cercando di scovare casi in cui i prezzi siano stati immotivatamente rialzati. Non è un lavoro facile, ma di fatto la loro presenza – sistematica e capillare: su tutti i punti vendita – produrrà l’effetto di calmierare i prezzi. Tradotto se qualche esercente commerciale avesse pensato di poter speculare visto l’emergenza Coronavirus dovrà ripensarci. Perché il rischio concreto è che finirà nei guai.

Svolgendo controlli e verifiche per appurare eventuali speculazioni, i carabinieri del centro Anticrimine Natura fanno anche un monitoraggio sulle date di scadenza e anche sulla corretta etichettatura dei prodotti messi in vendita. Un controllo ad ampio raggio dunque che mira a tutelare il portafogli degli agrigentini, ma anche e soprattutto la loro salute. Ma viene anche controllato che il distanziamento della gente in fila, in attesa di entrare nei supermercati, venga rispettato. I carabinieri hanno anche bloccato e sanzionato qualche cittadino che è stato appurato avere, una volta uscito dal market, una spesa misera. Acquisti che, di fatto, non avrebbero potuto giustificare l’uscita da casa. Anche gli agenti della polizia municipale di Agrigento, nelle ultime ore, secondo quanto annunciato dal sindaco Lillo Firetto, stanno effettuando dei controlli mirati sia al rispetto del distanziamento che contro eventuali speculazioni.

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