Cronaca

Coronavirus, 484 nuovi positivi in Sicilia (98 in provincia): l'isola schiva la zona "gialla"

Se non fosse stato previsto l'aggiornamento dei parametri nel nuovo decreto, sarebbe finite in zona gialla dalla prossima settimana. L'Agrigentino è al secondo posto per contagi dopo Caltanissetta

Sono 484 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 15.413 tamponi processati nell'isola. L'incidenza scende al 3,2%. L'isola è adesso quarta per i nuovi contagi giornalieri in Italia dopo Lazio, Lombardia e Veneto. Gli attuali positivi sono 6.903 con un aumento di altri 300 casi. I guariti sono 182 mentre nelle ultime 24 ore si registrano 2 vittime che portano il totale dei decessi a 6.023. Sul fronte ospedaliero 13 ricoveri in più rispetto a ieri mentre in terapia intensiva uno in meno.

Sul fronte del contagio nelle singole province torna in testa Caltanissetta 101. Seguono Agrigento 98, Palermo 78,  Catania 70, Trapani 51, Siracusa 36, Enna 21, Ragusa 17,  Messina 12.

Covid: in Sicilia 520 i nuovi casi (+72 in provincia), 2 le vittime

Vaccini, Razza: "Invertita la tendenza"

"Si moltiplicano le iniziative che il sistema sanitario regionale organizza con i sindaci e le amministrazioni locali per favorire la campagna vaccinale di prossimità. Ringrazio i direttori generali e i commissari da me nominati, anche perché la crescita dei primi vaccinati dopo l’ordinanza del presidente Musumeci è stata davvero significativa. Ci aspettiamo ancora molto dai prossimi giorni". Lo dichiara l’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza.

L'analisi 

La Sicilia con le nuove regole schiva il giallo ma la situazione sui contagi covid nell'isola non è rosea. Negli ultimi sette giorni i casi positivi quotidiani sono balzati dai 383 di 7 giorni fa ai 484 di oggi (nei giorni scorsi i casi positivi quotidiani hanno superato i 500). E la regione, che ha 64,9 contagi su 100 mila abitanti, è tra le quattro che nel periodo tra il 16 e il 22 luglio hanno superato la soglia dei 50 casi per 100mila abitanti e che quindi, se non fosse stato previsto l'aggiornamento dei parametri nel nuovo decreto, sarebbero finite in zona gialla dalla prossima settimana. Le ospedalizzazioni per Covid-19 in Sicilia  in area medica sono al 5,2% mentre in terapia intensiva (nuovo indicatore) sono al 3,3% secondo la bozza di monitoraggio settimanale dell'Iss- Ministero della Salute sull'andamento dei contagi da Covid-19 ora all'esame della cabina di regia.  

Anche la situazione dei vaccini in Sicilia non brilla. La regione è in coda alla classifica dei vaccinati. Secondo la fondazione Gimbe la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 44,4% a cui aggiungere un ulteriore 11% solo con prima dose e la Sicilia è ultima tra le regioni (dopo di essa solo la provincia autonoma di Bolzano). I siciliani over 80 che hanno completato il ciclo vaccinale è pari a 79,1% a cui aggiungere un ulteriore 4,2% solo con prima dose (regione è penultima in Italia). La popolazione 70-79 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari a 72,6% a cui aggiungere un ulteriore 8,3% solo con prima dose (Sicilia è ultima). La popolazione 60-69 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari a 64,2% a cui aggiungere un ulteriore 11,2% solo con prima dose (Sicilia ultima). La popolazione over 60 che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari a 21% (media Italia 12% e Sicilia prima per non vaccinati). Il presidente della Regione martedì ha firmato un'ordinanza che stabilisce il tampone obbligatorio anche per chi arriva in Sicilia da Francia, Grecia e Paesi Bassi o per chi vi ha soggiornato nei 14 giorni precedenti. Le stesse misure di prevenzione anti Covid sono gia'  previste per chi proviene da Spagna, Portogallo e Malta. Sempre Musumeci, nella settimana, ha dichiarato  "zone rosse" Caltabellotta, Favara e Gela. A Marsala è stata registrata la prima vittima con variante Delta del Covid. Aveva fatto una sola dose di vaccino. 

Effetto green pass, salgono le prenotazioni per i vaccini

Dopo la notizia del green pass obbligatorio per poter accedere a una serie di attività e servizi si sono registrate 5.666 prenotazioni per la prima dose e l'altro ieri erano state 5.171 con una variazione del 10%. Alle 12 di oggi erano 2.247 e si va ad una media di circa 600 prenotazioni all'ora, secondo i dati dell'assessorato regionale alla salute. 

Il Covid in Italia

Il bollettino del ministero della Salute di oggi fa registrare 5.143 nuovi casi e 17 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 237.635 tamponi antigenici e molecolari con il tasso di positività che si attesta al 2,16%. Ieri erano stati accertati 5.057 contagi su circa 220mila test. Insomma, l'epidemia non rallenta. Anzi. Continua la crescita dei ricoverati con sintomi (+70 da ieri), il dato positivo è il calo delle terapie intensive (-3). Gli ingressi nei reparti di area critica nelle ultime 24 ore sono stati 10. 

Rispetto alla scorsa settimana i contagi sono praticamente raddoppiati.

Casi tra lunedì e venerdì

  • questa settimana: 20.089
  • scorsa settimana: 9.928
  • due settimane fa: 5.181

Intanto stando al monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità sull'andamento epidemiologico Covid-19, relativo al periodo 12-18 luglio, l'indice RT è salito a 1,26. Sono 19 le Regioni a rischio moderato e 2 a basso rischio (Basilicata e Valle d'Aosta), nessuna Regione si trova sopra la soglia critica sia nelle terapie intensive che nei ricoveri ordinari. 

Coronavirus: il bollettino di oggi venerdì 23 luglio

  • Nuovi casi: 5.143
  • Totale casi: 4.307.535
  • Tamponi (antigenici e molecolari): 237.635
  • Attualmente positivi: 58.752 +3.886
  • Ricoverati con sintomi: 1.304 +70
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 155 (-3)
  • Ingressi in terapia intensiva: 10
  • Deceduti dopo Covid test positivo: 17
  • Totale deceduti: 127.937
  • Totale Dimessi/Guariti: 4.120.846, +1.239
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