Coronavirus, Lattuca: "Molte famiglie non possono permettersi la didattica on line"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Egr. io sig. Sindaco, torno a scrivere una lettera aperta, innanzitutto per esprimerLe tutta la mia vicinanza per quanto appreso, in data odierna, in merito al fatto che Suo marito è risultato positivo al test “Covid.19”.
Spero che presto stia meglio e tutto passi.
Inoltre, con spirito di piena collaborazione tra maggioranza e opposizione , in un momento così
drammatico per il mondo intero, vorrei formulare altre proposte concernenti l’istituzione del Fondo per
far fronte all’emergenza economica di chi è rimasto senza reddito e con riguardo, anche, all’istruzione a
distanza.
Sul punto, Le segnalo che numerose famiglie non abbienti non hanno né dispositivi elettrici né, tantomeno,
la possibilità di connessioni internet per accedere alle piattaforme attivate dal Ministero per la
prosecuzione dell’attività didattica, con la gravissima violazione di un diritto fondamentale qual è il diritto
allo studio.
Pertanto, stante la discrezionalità di cui godono le amministrazioni locali nella gestione delle risorse
destinate all’emergenza , Le chiedo di valutare, oltre ai fondi per l’acquisto di beni di prima necessità delle
famiglie prive di reddito, l’istituzione di un fondo per garantire a queste famiglie bisognose l’accesso
gratuito (mediate fornitura di una scheda internet e/o di dispositivi elettronici) alle varie piattaforme
didattiche.
A tele scopo, credo che sia opportuno instaurare un tavolo tecnico di gestione dell’emergenza che
coinvolga maggioranza e opposizione consiliare. Ciò, dopo aver valutato un’eventuale sanificazione dei locali del Comune, nonché la somministrazione dei tamponi per scongiurare eventuali focolai di contagio, in modo da garantire al personale di operare in sicurezza.
Concludo la mia lettera aperta rinnovando il mio ringraziamento a tutte le istituzioni civili e militari, le quali
sono in prima linea per garantire la salute e la sicurezza pubblica”.

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