L'Oms: certa una seconda ondata di epidemia, l'Asp cerca un dirigente di Malattie infettive

L'attuale fase critica dell'emergenza sembra essere al punto di svolta: i contagi sono fermi da 3 giorni in provincia. Ma l'azienda sanitaria provinciale continua a correre ai ripari e cerca il coordinatore delle già create unità speciali di continuità assistenziale

Di esiti di tamponi ne sono arrivati, in 24 ore, un po’ pochi: appena 43. Sono, però, per fortuna, risultati essere tutti negativi. E per il terzo giorno consecutivo, Agrigento e provincia sono rimaste ferme – cristallizzate – per quanto riguarda il numero dei contagi: erano e restano, appunto, stando al bollettino diramato dall’Asp, 112. 

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Nonostante il numero dei contagi resti fermo, non fa invece lo stesso l’Asp di Agrigento. Il direttore generale, facente funzioni, Alessandro Mazzara, ha fatto diramare infatti un avviso interno per l’individuazione di un dirigente medico in possesso della specializzazione in Malattie infettive. Dirigente medico che dovrà coordinare le già create unità speciali di continuità assistenziale. Si tratta di medici che si occupano dei pazienti positivi al Covid-19 ma che, per fortuna, non hanno bisogno di ricovero in ospedale.

Il dirigente medico viene cercato all’interno dell’azienda. Gli interessati dovranno manifestare disponibilità entro 5 giorni. “In presenza di più candidature, le stesse saranno oggetto di valutazione sulla base dei criteri di valutazione dei titoli per la formulazione di graduatorie per incarichi e supplenze” – ha scritto il dg Mazzara - .

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Coronavirus, quando finirà l'epidemia? 

Se la fase critica dell'emergenza sembra essere al punto di svolta, durante la fase 2 che potrebbe iniziare già a maggio, non sarà il caso di rilassarci. Il coronavirus continuerà a circolare fino a quando non ci sarà un vaccino, nel frattempo sarà importante trovare un protocollo per le cure. Anche perché una seconda ondata di epidemia in autunno, più che una ipotesi "è una certezza" dice Walter Ricciardi, rappresentante italiano nell'executive board dell'Organizzazione mondiale della sanità e consulente del governo per l'emergenza Covid-19.

"Fino a quando non avremo un vaccino ci saranno nuove ondate o, speriamo, tanti piccoli focolai epidemici che andranno contenuti - dice a ilcaffeonline.it - Quello autunnale e invernale, come nel caso dell`influenza, è il periodo in cui una combinazione di eventi climatici, comportamentali, immunologici fa si che il virus possa riemergere. Per questo è molto importante non accelerare le riaperture: in caso contrario la seconda ondata invece di averla più avanti rischiamo di subirla prima dell'estate".

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