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Nuove restrizioni antiCovid dalla Regione, Musumeci: "E' mancato il senso di responsabilità"

Il governatore dell’Isola, nella città dei Templi per il convegno nazionale Fidapa, esclude un nuovo lockdown: tutto però dipenderà dall’evolversi della situazione sanitaria

 

Con l'incremento crescita dei casi di Coronavirus il governatore della Regione, Nello Musumeci, si dice pronto ad una nuova ordinanza con regole più ferree per scongiurare la diffusione del contagio. 

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Tra le probabili misure, ci potrebbe essere anche quella dell’obbligo, per tutti i cittadini, di indossare le mascherine all’aperto. Ad  Agrigento, per partecipare al convegno nazionale della Fidapa, il presidente della Regione Musumeci, dai microfoni di AgrigentoNotizie, non anticipa i contenuti della prossima ordinanza.  “Non posso essere esplicito sui contenuti dell’ordinanza – ha detto Musumeci – è chiaro che l’aumento dei contagi, impone ulteriori misure restrittive che avremmo potuto evitare, se ci fosse stata una maggiore responsabilità collettiva”. Il presidente della Regione, esclude un imminente nuovo lockdown che penalizzerebbe ulteriormente il tessuto economico dell’Isola. 

Obbligo di mascherina all’aperto. Sempre: giorno e notte, a prescindere dal metro di distanza dalle altre persone. Stretta sulla movida per evitare assembramenti con la chiusura anticipata dei locali. Sono alcune delle misure che la Regione si appresta, dunque, a varare per frenare l'impennata dei contagi in Sicilia.

Il governatore Musumeci e l’assessore alla Salute Razza stanno anche verificando, consultandosi con il comitato tecnico-scientifico della Regione, la fattibilità di altre norme anti-assembramento nei luoghi a più alto rischio, come quelli in cui imperversa la movida. Con un paletto esplicitamente richiesto agli esperti: "Evitare di penalizzare le attività economiche".  

"Abbiamo assistito ad assembramenti inaccettabili. Dobbiamo intervenire", ha dichiarato il presidente Musumeci: "L'aumento dei contagi impone ulteriori misure restrittive che avremmo potuto evitare se ci fosse stata una maggior responsabilità collettiva. Purtroppo gli appelli non hanno sortito effetto. Stiamo disponendo misure che servono a richiamare al senso di responsabilità la comunità siciliana. Non penalizzeremo le attività economiche".

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