Emergenza Coronavirus, muore il 73enne di Favara ricoverato al "Sant'Elia": è la decima vittima

L'esito del tampone - non di uno, ma di tre - non è mai arrivato. Non c'è certezza scientifica, dunque, che fosse affetto dal virus, ma la polmonite interstiziale e la severa insufficienza respiratoria riscontrata dai medici lo hanno fatto ricoverare in Terapia intensiva Covid

L'ospedale di Caltanissetta

L'esito del tampone - non di uno, ma di tre - non è mai arrivato. Ieri sera, però, al reparto di Terapia intensiva Covid dell'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta s'è consumata la tragedia. Il 73enne di Favara - che era stato ricoverato dal 28 marzo scorso - è spirato. Non c'è certezza scientifica che fosse affetto da Coronavirus, ma la polmonite interstiziale e la severa insufficienza respiratoria riscontrata dai medici lo hanno fatto ricoverare proprio alla terapia intensiva Covid.

"Al momento mancano i reagenti - ha dichiarato il direttore generale Alessandro Caltagirone - per un ritardo da parte dei fornitori e quindi l'azienda sanitaria provinciale, che ha sempre fatto ordini di reagenti numericamente importanti, per i risultati dei tamponi continua a dipendere da Palermo. Adesso però ci stiamo rivolgendo all'istituto zooprofilattico di Palermo visto che la Regione ha accreditato altri laboratori. Questa mattina comunque sono arrivati diversi risultati che daremo in serata nel consueto bollettino".

Qualche giorno addietro sempre al "Sant'Elia" è stato ricoverato - arrivando direttamente dal pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio - un 53enne. Anche per lui si è in attesa di riscontro per il tampone rino-faringeo effettuato. 

L'elenco delle vittime agrigentine è arrivato, purtroppo, a 9. Diventano 10 le vittime se si tiene in considerazione anche l'uomo di Mussomeli che è morto al reparto di Cardiologia dell'ospedale "San Giovanni di Dio" e per il quale il tampone post-mortem è risultato essere positivo.

Appena lo scorso 4 aprile, all'ospedale di Trapani, è morto un 77enne di Menfi che, in precedenza, era stato ricoverato all'ospedale "Giovanni Paolo II" di Sciacca. Giovedì 2 aprile, al "Sant'Elia" di Caltanissetta, è morto il licatese di 52 anni - ed è stata la vittima più giovane dell'agrigentino - che era ricoverato, in Terapia intensiva Covid, dal 15 marzo. Prima del licatese hanno perso la vita: un anziano al "Giovanni Paolo II" di Sciacca, due saccensi: un uomo e una donna di 77 anni all'ospedale "Gravina" di Caltagirone, un riberese di 87 anni - ed è stato il primo decesso per la provincia - all'ospedale "Umberto I" di Enna. All'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta è morto anche il medico settantenne, molto noto e stimato in tutta la provincia, di Palma di Montechiaro. A queste persone deve aggiungersi anche l'esito positivo del tampone post-mortem eseguito su un uomo che è spirato nella sua abitazione di Fontanelle.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente sulla statale 115: scontro fra auto e furgone, morta una 59enne di Licata

  • Coronavirus, nuovo boom di contagi in provincia: ad Aragona muore ex sindaco, una vittima pure a S. Giovanni Gemini

  • Covid-19, il virus torna a tenere sotto scacco Canicattì: un morto e 35 nuovi positivi

  • Coronavirus, crescono i casi a Canicattì (+11), Ravanusa (+9), Campobello (+3), Racalmuto e Licata (+1): c'è anche un morto

  • Scoperto stabilimento dolciario abusivo, sequestrati generi alimentari scaduti e mal conservati: un arresto

  • Coronavirus, il bollettino dell'Asp: boom di contagiati (+110) e 9 vittime in 48 ore

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento