Giustizia e fase 2, da domani si parte: ecco tutti i punti del nuovo documento

L'incontro fra le componenti dell'avvocatura e i vertici degli uffici giudiziari ha sancito alcune modifiche nell'accesso alle cancellerie

L'ingresso del tribunale

Per la ripresa più ampia dell’attività giudiziaria, chiesta a gran voce dagli avvocati, anche con una manifestazione di protesta venerdì mattina, si dovrà attendere. Il dialogo fra le varie componenti associazionistiche e i vertici degli uffici giudiziari, tuttavia, ha portato a passi avanti significativi. L'incontro, in remoto, ha messo un punto fermo: i protocolli Inail e le direttive che limitano la presenza in ufficio dei cancellieri impediscono "una completa ripresa".

Da domani, in ogni caso, nel penale si riparte con un numero massimo di dieci procedimenti per udienza, secondo alcune priorità, e il limite orario delle 13,30. È stato rivisto, comunque, uno dei punti più controversi dell’accesso agli uffici. "La vigilanza, all'ingresso, non dovrà più chiamare le cancellerie - si legge in un documento comune dell'avvocatura - per verificare la preventiva prenotazione ed il conseguente accesso degli avvocati, disponendo dell’elenco dei nominativi accreditati. Verrà esteso, inoltre, l’accesso all’Unep da due a tre ore; per gli atti urgenti ed in scadenza si potrà accedere entro le 24 ore dalla prenotazione". Dalla seconda metà di giugno, con il ritorno in ufficio di diversi cancellieri, verrà esteso l'orario di accesso agli uffici.

Per i procedimenti penali è stato già predisposto un calendario per tutto il mese di giugno, comunicato agli interessati, e, per i casi in cui non si presti il consenso per la trattazione da remoto, si procederà in presenza nella stessa udienza stabilita fissando un orario. Annunciati passi avanti per l'estrazione di copie telematiche di atti in materia penale e richieste di atti in Procura.

"Per i procedimenti civili - si legge sempre nel documento - verrà prediletta la trattazione scritta, con termine per repliche ove la fase processuale lo renda necessario. Le udienze di separazione consensuale dei coniugi si terranno in presenza, previa comunicazione dei difensori. I giuramenti dei consulenti tecnici di ufficio, infine, potranno avvenire nel corso delle udienze da remoto". 

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