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Front office all'ingresso del tribunale e udienze ridotte, la giustizia vara la "fase 2"

Prima riunione dei vertici degli uffici giudiziari per studiare il piano per la ripartenza

Un front office al pian terreno, per sostituirsi quasi interamente alle cancellerie per il deposito delle istanze e la visione dei fascicoli, e una drastica riduzione dei procedimenti da trattare con una rigida organizzazione oraria.

Primo punto fermo per la cosiddetta “fase 2” della giustizia. Ieri, al tribunale di Agrigento, c’è stato un incontro, relativo al solo settore civile, per mettere a punto alcuni aspetti organizzativi della ripartenza che scatterà la prossima settimana: l’11 maggio è il termine finale, dopo una serie di rinvii fissati a partire dal 9 marzo, quando è iniziato il lockdown, dal quale ripartire gradualmente nell’attesa di entrare a regime.

Il presidente della sezione civile Marco Salvatori, insieme al personale amministrativo, ieri mattina, ha varato alcuni aspetti logistici che poi dovranno essere sottoposti al presidente del tribunale Pietro Maria Falcone e, in seguito, al presidente della Corte di appello di Palermo, Matteo Frasca, al quale spetta la definizione di tutti gli aspetti logistici connessi alla ripartenza degli uffici giudiziari del distretto.

Oggi i due presidenti delle sezioni penali Alfonso Malato e Wilma Angela Mazzara, insieme ai dirigenti del settore amministrativo, dovrebbero varare il piano per la ripartenza dei processi.

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