Lunedì, 18 Ottobre 2021

Famiglia sconfigge il Covid dopo un calvario lungo un mese e mezzo: ecco la testimonianza

L’alternanza delle positività ai tamponi ha coinvolto ben 16 persone, di fatto costrette ad una quarantena infinita. Tra gli infettati anche un 84enne con gravi problemi cardiaci che ha vinto la battaglia contro il virus continuando a prendersi cura della campagna e dei suoi amati animali

Il Covid è improvvisamente entrato nelle loro vite e ci è rimasto per almeno un mese e mezzo. Oggi che tutto è passato, Lino Sorce, noto ristoratore agrigentino, dai microfoni di AgrigentoNotizie racconta il calvario  che ha coinvolto la sua famiglia.

L’undici gennaio scorso un cliente della pizzeria gli ha  comunicato di essere risultato positivo al Covid. Dopo essersi sottoposti ai tamponi, dei sedici familiari dei ristoratori, quattro sono risultati positivi. Essendo però tutti contatti diretti di persone infette, sono stati obbligati all’isolamento fiduciario. Dopo due settimane, in casa Sorce avviene qualcosa di inimmaginabile perché quelli che due settimane prima erano risultati infetti, avevano sconfitto il virus mentre, la restante parte della famiglia, nonostante il rigido isolamento effettuato in diverse abitazioni, è risultata positivi ai test. Diagnosi che ha prolungato la quarantena che, tra le altre cose, ha causato anche la chiusura  temporanea dell’attività di famiglia. 

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Si ritiene un uomo fortunato il signor Lino perchè tutti i membri della sua famiglia sono stati asintomatici, lo stesso non ha nascosto le preoccupazioni per gli anziani genitori, timori legati  soprattutto al  padre, cardiopatico di 84 anni, che però non avrebbe mai avuto nessun disturbo. Una quarantena che i Sorce hanno trascorso in una zona di campagna dove, restando a distanza e senza mai uscire dalla proprietà, hanno vissuto normalmente, dedicandosi anche alla manutenzione dei terreni e agli animali che allevano con tanta passione.

“Quando l’azienda sanitaria ci ha comunicato la guarigione e la fine della quarantena, abbiamo provato tanta gioia, ci siamo messi in ginocchio, abbiamo pregato  e abbiamo pianto, speriamo che tutto questo finisca subito”.  Con queste parole, un emozionato signor Lino, ricorda la fine del loro calvario. “E’ stata un’esperienza che ci ha toccato tantissimo e che rafforza il legame di unione della famiglia. I giovani – ribadisce Lino Sorce – purtroppo sono spesso incoscienti e affrontano il problema con leggerezza. Escono per fare l’aperitivo, ma dimenticano che dietro di loro, c’è un nemico infimo che è sempre pronto a colpire”.

Nella casa di campagna, AgrigentoNotizie è stata accolta anche Giorgio, il figlio 24 enne di Lino, che porta il nome del nonno. Un giovane che, insieme a tutta la famiglia, ha sconfitto il Covid. Quest’ultimo, dopo la guarigione, ha deciso di aiutare donando il suo sangue che è servito per la terapia  del “plasma iperimmune” che è stata somministrata ad altre persone affette dal virus.
 

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