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(foto archivio)

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Coronavirus, il grande cuore degli agrigentini: ecco tutte le donazioni fatte agli ospedali

Consegnata strumentazione, dal valore di quasi 460 mila euro, “che per tipologia e consistenza è destinata ad implementare la dotazione delle apparecchiature dei presidi ospedalieri dell’Asp”

Il Covid-19, il rischio contagio e la piena consapevolezza dei deficit di attrezzature e strumentazioni negli ospedali non ha fatto dormire sonni tranquilli – fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria – agli agrigentini. Chi ha potuto, imprenditori e associazioni soprattutto, si è mobilitato e, con gran cuore, ha messo mano al portafogli. Niente denaro perché l’Asp di Agrigento non può accettarlo. Ma sono arrivati “atti di liberalità” per quasi 460 mila euro, strumentazione varia per la precisione, “che per tipologia e consistenza è destinata ad implementare la dotazione strumentale dei presidi ospedalieri dell’Asp” – è stato scritto, nelle ultime ore, proprio dall’azienda sanitaria provinciale che è, adesso, coordinata dal commissario straordinario Mario Zappia - .

Per il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca, donati dalla locale associazione Orazio Capurro, sono arrivati: un bilirubinometro per Pediatria; un ecografo per Anestesia e Rianimazione; 4 monitor sempre per Anestesia e Rianimazione; 5 ventilatori polmonari sempre per lo stesso reparto e uno per Anestesia e Rianimazione del “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Fasted Sciacca Onlus e Confagricoltura di Agrigento hanno donato un defibrillatore e un tavolo mayo con carrello per Anestesia e Rianimazione e per la sala operatoria Covid. Tvs srl di Grilletto Gioacchino di Agrigento ha donato un monitor con accessori per Anestesia e Rianimazione del presidio ospedaliero della città dei Templi, mentre il centro culturale “Foderà” di Aldo Capitano ha donato 10 termometri infrarossi per Rianimazione/Covid, Medina/Covid e per il pronto soccorso. L’Aps Creatività in un popolo di San Biagio Platani ha fatto avere un letto ad Anestesia e Rianimazione del “San Giovanni di Dio”; Rocchetta Paola Srl ha consegnato un ventilatore polmonare ad Anestesia e Rianimazione del presidio ospedaliero “San Giacomo d’Altopasso” di Licata; stessa donazione, per lo stesso reparto, anche da La Rocca Costruzioni Generali Srl; mentre Fiap sede zonale di Licata ne ha fatti avere 2. Il Lions club host – Leo club di Canicattì ha donato un monitor ad Anestesia e Rianimazione dell’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì e lo stesso ha fatto Parnaso dental di Corbo Srl che ha donato anche un centrale sistema di monitoraggio Edan. Sempre all’ospedale di Canicattì, il club delle mamme Pina Tricoli Livatino ha fatto avere un monitor; così come ha fatto Giuseppe Miceli presidente della sottosezione di Agrigento dell’associazione nazionale magistrati. Un ventilatore polmonare ha invece consegnato Grottarossa vini srl, così come il Rotary club Canicattì. La fondazione Francesca Rava di Milano ha donato 5 smartphone a Medicina/Covid e alla direzione generale e un ecografo mobile a Medicina/Covid. La sezione di Palma di Montechiaro della Fidapa ha fatto avere un ventilatore polmonare all’ospedale di Licata; 3 ne ha consegnati al “San Giovanni di Dio” la fondazione Agire insieme di Agrigento. Il Lions club Agrigento ha donato 14 broncoscopi monouso e 5 bronchosampler sempre al nosocomio del capoluogo; la Sicilpetroli un ventilatore polmonare, così come la Seap depurazione Acque. Al “San Giovanni di Dio” sono stati donati 1 ventilatore anche dalla Guadagni spa e uno dalla Sicily food srl. La Moncada Energy ha invece consegnato 5 ventilatori: 2 a Sciacca e 3 ad Agrigento.

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