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Il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza

Il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza

Coronavirus, Rezza avverte: "In Sicilia numero di casi ancora elevato"

Il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha fatto il punto della situazione sul territorio nazionale rinnovando l'invito alla prudenza in vista del Natale: "Dobbiamo continuare e implementare le misure prese perché appena si allentano le misure la curva risale"

"La Sicilia e la Puglia hanno ancora un numero di casi relativamente elevato". A sottolinearlo è stato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel corso della conferenza stampa di ieri sull’analisi della situazione epidemiologica Covid-19.

Nell'Isola nelle ultime 24 ore sono stati accertati 1.148 nuovi casi a fronte di 9.966 tamponi effettuati (tasso di positività 11,5%) con 15 nuovi ingressi in terapia intensiva e 36 morti (dati forniti ieri dal ministero della Salute ndr). In tutta Italia invece nelle ultime 24 ore sono stati 14.842 i positivi al test sul Coronavirus, "con un rapporto di poco al di sotto del 10%".

Coronavirus, altri 1.148 casi nell'Isola

Da Rezza un invito alla prudenza, soprattutto in vista del Natale, che riguarda però tutto il territorio nazionale. Anche se alcune regioni hanno registrato miglioramenti più evidenti rispetto all'Isola, questo  non può tradursi in un "liberi tutti". 

Gli "ingressi in terapia intensiva mostrano una certa stabilità. Sostanzialmente - ha spiegato Rezza - alla diminuzione dell'Rt ha fatto seguito una diminuzione di nuovi casi e di ospedalizzazioni, ma restano ancora elevati gli ingressi in terapia intensiva e decessi. Quindi bisogna lavorare ancora molto perchè basta poco a invertire il trend. C'è una tendenza a una lieve diminuzione ma non particolarmente veloce o accentuata. Ma rimane elevato il numero dei decessi. Il numero di positivi che ci sono ancora ogni giorno ci dice che dobbiamo continuare e implementare le misure prese perchè appena si allentano le misure la curva risale: è successo dopo l'estate con la riapertura di molte attività e c'è voluto un pò di tempo per frenare la corsa del virus; se allentassimo le misure in questo momento, con un'incidenza ancora molto elevata, decisamente faremmo un errore".

E nell'Isola si attende una nuova ordinanza del governatore Musumeci che darà, fra le altre cose, maggiore potere ai sindaci anche in relazione alla modifica degli orari di apertura e chiusura delle attività commerciali e all'adozione di altri provvedimenti per evitare assembramenti. "Continuano a registrarsi contagi e decessi, sale la preoccupazione per il diffondersi della pandemia. In accordo con Regione e Prefetto - spiega il sindaco Leoluca Orlando - siamo alla ricerca di soluzioni per arginare la ripresa del fenomeno. Bisogna conciliare certamente le esigenze della vita durante le Feste con la garanzia del diritto alla salute".

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