Danni per la psicosi da Coronavirus, la Cna: "Ecco le richieste per salvare le imprese"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“È urgente l’assunzione di misure per alleviare il pesante impatto economico, prevedendo la sospensione dei versamenti contributivi e interventi  straordinari di supporto al reddito dei lavoratori dipendenti e indennità per artigiani e lavoratori autonomi danneggiati dalla crisi legata agli effetti provocati dal Coronavirus”.

E’ la linea della Cna che, attraverso i vertici nazionali, ha già chiesto la convocazione del Tavolo di crisi sul turismo, promosso dal Ministero dei Beni Culturali, Dario Franceschini.  “Il divieto delle gite scolastiche e soprattutto l’annullamento degli eventi pubblici, come  la Sagra del Mandorlo in programma ad Agrigento – affermano il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto -  sono destinati a determinare non pochi danni per il già anemico tessuto produttivo del nostro territorio. E per fronteggiare i riflessi economici negativi generati dalla diffusione del virus  – aggiungono Di Natale e Spoto – la nostra Confederazione, oltre che ad adoperarsi a livello territoriale attraverso le istituzioni locali,  ha anche predisposto, nel corso dell’incontro convocato dal Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. un pacchetto di richieste. Nel dettaglio i provvedimenti richiesti dalla Cna sono: sospensione imposte e tributi; sospensione pagamenti utenze (elettricità, gas, acqua, etc.); sospensione pagamento rate mutui e finanziamenti; sospensione dei contributi (INPS) e dei premi assicurativi (Inail); introduzione di un’indennità per i lavoratori autonomi e professionisti interessati dalla sospensione delle attività; potenziamento degli strumenti previsti dalla normativa in materia di ammortizzatori sociali, anche per le aziende oggi scoperte, attraverso il rafforzamento con risorse pubbliche dei fondi complementari di natura privatistica disposti dalla contrattazione collettiva (come Fsba nell’artigianato). Ed in considerazione delle numerose regioni interessate dal fenomeno e della pluralità di settori economici coinvolti – fanno sapere Di Natale e Spoto  - la Cna ha sollecitato l’adozione di un piano di azione energico ed immediato per limitare i danni diretti e indiretti che l’emergenza in atto può produrre alle attività economiche, non circoscrivendo gli interventi alle sole imprese situate nei comuni che saranno individuati dai provvedimenti governativi”.  In ambito siciliano, la Cna, assieme alle altre organizzazioni datoriali, ha inviato una lettera al governo regionale. “Chiediamo – spiegano il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione - che si realizzi un'azione di sinergia e di stretto coordinamento con tutti gli attori sociali ed economici del territorio. In questa ottica,   invochiamo  l'immediata convocazione di un incontro per valutare con la massima attenzione la situazione di contesto e gli eventuali provvedimenti da adottare”.

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