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No tubercolosi e rischio contagio da Coronavirus: al "Petrusa" scattano le misure di prevenzione

Proseguono gli screening sanitari anti Tbc, buone notizie per le 20 persone che erano risultate positive ai test di Mantoux: ulteriori analisi hanno escluso la presenza della malattia infettiva

 

Prevenire il rischio contagio Coronavirus è l’obiettivo delle istituzioni, ed ecco, dunque, che anche alla casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento sono scattate le misure necessarie per evitare "l’ingresso" della pericolosa infezione all’interno del penitenziario.

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Il direttore, Valerio Pappalardo, seguendo le raccomandazioni disposte dal Governo, per quanto concerne i colloqui ha momentaneamente disposto il limite di ingresso di una sola persona per ciascun detenuto. Al “Petrusa” sospese anche le attività didattiche e quelle di volontariato che normalmente si svolgono negli spazi del penitenziario.

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Intanto, dal carcere di Agrigento giungono notizie confortanti sullo stato di salute delle venti persone che erano risultate, in prima battuta, positive al test della tubercolina. Dai già preventivati ulteriori accertamenti diagnostici è emerso, infatti, che nessuno di loro è affetto da tubercolosi. Sabato scorso, i tecnici radiologi dell’Asp di Agrigento, grazie ad una strumentazione portatile, hanno eseguito le lastre al torace dei detenuti che erano risultati positivi ai test. Fortunatamente dalle radiografie e successive visite specialistiche, non è emersa la malattia infettiva. Pericolo scongiurato anche per il personale della polizia militare e di quello civile e religioso che presta servizio nella casa circondariale.

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