Coronavirus, in Sicilia 1.083 nuovi contagi (0 in provincia) nelle ultime 24 ore: ci sono altri 13 morti

Il report del ministero della Salute. Cresce di 8 unità il numero di persone ricoverate in terapia intensiva: adesso sono 177. Sono stati 6.894 i tamponi processati

Sono 1.083 il numero dei nuovi casi di positività al Covid accertato nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 6.894 tamponi processati (molti meno di ieri quando erano stati 8.431). Si registrano 13 nuove vittime, dato che porta il totale a 676. Cresce di 8 unità il numero di persone ricoverate in terapia intensiva: adesso sono 177.

I ricoverati con sintomi sono 1.250, sfora quota 20 mila invece il numero dei soggetti in isolamento domiciliare. Il totale degli attualmente positivi schizza adesso a 21.467 (9.128 i dimessi/guariti). Dall'inizio della pandemia i casi totali di Coronavirus in Sicilia sale a 31.271.

I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Palermo: 152, Catania 239, Ragusa 198, Messina 200, Trapani 5, Siracusa 175, Caltanissetta 92, Agrigento nessuno caso in più, Enna 22. 

La situazione nel resto d'Italia

Ecco il bollettino Coronavirus di oggi, domenica 8 novembre 2020, con i dati comunicati dal ministero della Salute e tutti gli aggiornamenti dalle regioni sull'epidemia in Italia. Oggi sono 32.616 nuovi casi, con circa 191 mila tamponi, e 331 decessi. Sono 115 i pazienti in terapia intensiva in più rispetto a ieri: il totale sale a 2.749.

  • Attualmente positivi: 558.636
  • Deceduti: 41.394 (+331)
  • Dimessi/Guariti: 335.074 (+6.183)
  • Ricoverati: 29.189 (+1.446)
  • di cui in Terapia intensiva: 2.749 (+115)
  • Tamponi: 17.374.713 (+191.144)
  • Totale casi: 935.104 (+32.616, +3,61%)

bollettino coronavirus 8 novembre-2-2

Coronavirus, Razza: "Contento se Ministero vorrà inviare non uno, ma cento ispettori"

“In tutto il mondo ed in ogni Regione d’Italia in queste ore si assiste alla crescita dei contagi, alla crescita dei ricoveri e al diffondersi dell’epidemia. In questi momenti dovrebbe esserci una responsabilità diffusa ed invece proliferano polemiche. Se il ministero della Salute vorrà inviare non uno ma cento ispettori in Sicilia sarò io il più contento. Anzi lo auspico. Non temiamo il controllo del nostro lavoro, ma questo spirito diffuso del ‘tutti contro tutti’ non è neppure rispettoso nei confronti di tanti operatori che in queste ore affrontano con abnegazione la propria missione di medici, infermieri, operatori. Il mondo sta vivendo la più grande emergenza sanitaria degli ultimi 100 anni. Per qualcuno è ordinaria amministrazione. Vorrei potesse essere davvero così. Ma non lo è”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale per la Salute, Ruggero Razza.

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