Cronaca

Covid, in Sicilia continua la discesa di contagi (44 in provincia) e ricoveri: rt sotto l'1, ma si resta arancioni

Appena 613 i nuovi casi su oltre 25 mila tamponi, il tasso di positività crolla al 2,3%. Ben 49 persone in meno in ospedale rispetto a ieri e nessun nuovo ingresso in terapia intensiva. Undici i decessi

foto archivio

Con "soli" 603 nuovi casi individuati nelle ultime 24 ore sa di beffa il fatto che la Sicilia debba restare ancora zona arancione per (si spera) un'altra settimana. Visto che per esempio la Lombardia - passata in giallo già da 10 giorni - ne registra più del doppio. Secondo il bollettino odierno il tasso di positività sull'Isola è del 2,3%, visto che i tamponi processati sono stati 25.740.

E continua a scendere sensibilmente anche il saldo dei posti letto occupati in ospedale, dove i ricoveri ordinari sono 1.021 (-42) e le terapie intensive 142 (-7) con addirittura nessun nuovo ingresso giornaliero. I guariti sono 1.140, mentre le vittime 11 (anche questo dato è in calo). Gli attuali positivi scendono 23.330 (-548), di cui 22.167 curati in casa. Si attende ancora il report per provincia. 

A livello provinciale, sono 121 i casi registrati a Palermo, 207 a Catania, 52 a Messina, 56 a Siracusa, 18 a Trapani, 54 a Ragusa, 35 a Caltanissetta, 44 ad Agrigento e 16 a Enna. 

Rt sotto 1, ma la Sicilia resta arancione

Anche se dopo 10 settimane l'indice rt scende sotto 1 (0.89) e il rischio diventa da moderato a basso, l'Isola dovrà attendere almeno fino al 17 maggio prima di passare in zona gialla. In base al decreto del marzo 2020, infatti, è necessario riconfermare questo valore per due settimane di fila. Dunque l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza lascerà l'arancione per la Sicilia. Nonostante una riduzione del 17% dei nuovi casi settimanali.

Secondo il report del ministero della Salute in Sicilia nella settimana considerata sono stati registrati 5.973 casi, la riduzione dei casi è stata del 17,1 per cento in una settimana e del 20,4 per cento considerando 14 giorni. I nuovi focolai sono stati 785, in diminuzione rispetto alla settimana prima, mentre i casi non riconducibili a catene di contagio note sono stati 2.717. L'occupazione dei reparti di terapia intensiva da parte dei malati Covid è al 19% (la soglia critica è del 30), mentre quella dei reparti ordinari del 30% (la soglia critica è il 40 per cento). Anche il tasso di positività (ovvero il numero di positivi rispetto ai tamponi molecolari eseguiti è sceso dal 13 all'11,3 per cento).

La situazione del resto d'Italia

Coronavirus, il nuovo bollettino coronavirus del Ministero della Salute di oggi  venerdì 7 maggio 2021 registra 10.554 nuovi casi su 328mila tamponi. 207 i decessi registrati nelle ultime 24 ore. Prosegue il trend del calo di ricoveri in ospedale (-536). Nelle terapie intensive -55 ricoveri rispetto ai numeri di ieri.

Il bollettino di oggi venerdì 7 maggio 

  • Nuovi casi: 10.554
  • Casi testati: 105.538
  • Tamponi (diagnostici e di controllo): 328.612
  • molecolari: --
  • rapidi: --
  • Attualmente positivi: 397.564
  • Ricoverati: 16.331 -536 (ieri 16.867)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.253, 109 nuovi ingressi, -55 (ieri 2.308)
  • Deceduti dopo un tampone postivo: 122.470
  • Totale casi positivi dall'inizio della pandemia: 4.092.747
  • Totale Dimessi/Guariti: 3.572.713
  • Vaccinati: 6.877.239 persone (22.644.364 dosi somministrate) ovvero l'84.1% delle 17.796.870 dosi consegnate da Pfizer, delle 2.207.900 consegnate da Moderna e dei 6.532.080 vaccini AstraZeneca e 336.800 le monodosi Janssen prodotti da Johnson & Johnson. Sul sito del Governo il report aggiornato dei vaccini. Ieri somministrate 501.236 dosi (di cui 176mila seconde dosi) rispetto alle 500mila auspicate dal piano vaccinale. 
  • Chi ha avuto il vaccino. La campagna vaccinale ha visto somministrate ad oggi 7 maggio 2021 il seguente numero di dosi: 6.492.360 dosi a over 80; 3.524.863 a settantenni; 1.727.829 a sessantenni. Quanto alla messa in sicurezza delle strutture socio assistenziali risultano vaccinati con 666.356 dosi gli ospiti delle Rsa, 3.950.200 dosi a soggetti fragili e caregiver, 3.296.193 a operatori sanitari e 910.710 a lavoratori del comparto sanità. Risultano inoltre che 1.204.803 dosi siano state destinate a professori o personale scolastico e 343.849 a agenti delle forze dell'ordine. 527.201 dosi sono invece finite a persone non ricomprese nelle categorie per le quali è già stata aperta la campagna vaccinale.

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